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“Bigiano” la scuola e derubano una 93enne. Riconosciuti dalla preside foto

Nei guai sono finiti tre giovanissimi piacentini, due 16enni ed un 18enne. La vittima aveva raccontato di essere stata avvicinata da due ragazzi; mentre uno la distraeva, il secondo con un movimento repentino riusciva a strapparle di mano i soldi appena ritirati circa 500 euro

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Marinano la scuola e insieme derubano un’anziana. Ma grazie alle indagini dei carabinieri e alla segnalazione di una preside vengono individuati e denunciati. Nei guai sono finiti tre giovanissimi piacentini, due 16enni ed un 18enne.

Il fatto era accaduto lo scorso 29 ottobre in via IV Novembre a Piacenza, nella zona del Cheope. La vittima, una pensionata piacentina di 93 anni, aveva raccontato di essere stata avvicinata da due ragazzi; mentre uno la distraeva, il secondo con un movimento repentino riusciva a strapparle di mano i soldi appena ritirati presso un istituto di credito, circa 500 euro.

L’anziana si era immediatamente rivolta ai carabinieri. Del caso si sono occupati i militari della stazione di Piacenza Principale che per prima cosa hanno visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza della banca scoprendo come i responsabili fossero in realtà tre persone. Ad attirare l’attenzione degli investigatori gli zaini che due di loro portavano sulle spalle; intuendo che potesse trattarsi di studenti che avevano marinato la scuola, i militari hanno fatto il giro di diversi istituti piacentini per verificare se qualcuno riconosceva i ragazzi ripresi dal video. Un riscontro positivo è arrivato da una preside che ha riconosciuto uno dei giovani come un suo ex studente.

Rintracciato l’istituto che frequenta attualmente è stato possibile accertare come la mattina del colpo il ragazzo non si fosse recato a scuola insieme ad un compagno, ripreso a sua volta dalle telecamere. Tramite le amicizie si è poi risaliti al terzo presunto complice, un ragazzo di 18 anni. Tutti e tre avrebbero ammesso le loro responsabilità e sono stati denunciati a piede libero per furto con strappo aggravato. Viste le particolari modalità con cui hanno agito simili a quelle registrati in altri episodi analoghi il sospetto degli inquirenti è che il terzetto sia responsabile di altri furti. Accertamenti sono in corso.

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