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Cura del verde, opportunità per lavoratori disabili foto

Il Comune di Piacenza presenta il "laboratorio protetto", ossia l’offerta di opportunità occupazionali per lavoratori disabili. Questo strumento sarà utilizzato, dice l’assessore al Bilancio e alle Risorse Pierangelo Romersi, a partire da gennaio nella cura del verde comunale che non sarà più gestito da Iren, ma da Geocart e Il Germoglio insieme

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Il Comune di Piacenza presenta il “laboratorio protetto”, ossia l’offerta di opportunità occupazionali per lavoratori disabili. Questo strumento sarà utilizzato, dice l’assessore al Bilancio e alle Risorse Pierangelo Romersi, a partire da gennaio nella cura del verde comunale che non sarà più gestito da Iren, ma da Geocart e Il Germoglio insieme.

Sono stati coinvolte nel progetto le due centrali cooperative, Legacoop e Confcooperative Piacenza, rappresentate dai presidenti Maurizio Molinelli e Francesco Milza. Non si tratta semplicemente, sottolinea Romersi, del semplice utilizzo di lavoratori socialmente utili: in questo caso e’ stata istituita una gara d’appalto.

Una possibilità normata dal codice degli appalti, puntualizza il dirigente Luciano Fuochi, e si riferisce non solo a lavoratori protetti ma anche programmi di lavoro protetto. Il laboratorio protetto e’ uno strumento ancora poco utilizzato, e rappresenta l’istituzione di un soggetto giuridico (società, cooperativa etc…) che impieghi a maggioranza (50 per cento più uno) lavoratori con handicap fisico.

Una differenza rispetto a cooperative sociali di tipo B, e che prevedono una presenza, al 30 per cento, di lavoratori svantaggiati, è la presenza, a maggioranza assoluta, di soggetti disabili. Si tratta di contemperare un’esigenza di carattere economico con quella di tipo sociale. Si sono aggiudicati il bando le cooperative Geocart e Il Germoglio, che stanno provvedendo ad assumere le persone disabili necessarie a soddisfare gli obblighi richiesti. L’appalto ha un valore di un milione e mezzo di euro all’anno, per 5 anni.

E’ una scelta coraggiosa, dice Milza, che rappresenta una sfida lanciata dall’amministrazione e che la cooperazione ha deciso di accettare. “Rappresenta un’esperienza importante, che può diventare un esempio per i servizi da offrire – sottolinea Milza – in momento di crisi come questo e’ necessario alzare l’asticella”.

“Scelta politica coraggiosa, questa – aggiunge Molinelli – in un contesto economico pesante, dal quale non si riesce a uscire, che mette ancora di più in difficoltà lavoratori che, anche in situazioni più floride, avrebbero difficoltà a trovare occupazione. Possiamo quindi essere dei partner positivi per favorire la realizzazione di questo importante progetto”. Interviene anche il dirigente Morsia, nel sottolineare che con questa modalità non sarà aumentata la spesa prevista, gli scorsi anni, per questo specifico settore.

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