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Dipendenza da gioco, azione comune di istituzioni e società. Il tavolo in Provincia

Su iniziativa del presidente Trespidi le associazioni, i Comuni, l’Ausl, le categorie, le scuole e le parti sociali si sono confrontate sul tema delle nuove dipendenze. “L’obiettivo è lavorare in modo unitario e capillare”

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LUDOPATIA, PRIMO INCONTRO DEL COORDINAMENTO IN PROVINCIA

Su iniziativa del presidente Trespidi le associazioni, i Comuni, l’Ausl, le categorie, le scuole e le parti sociali si sono confrontate sul tema delle nuove dipendenze. “L’obiettivo è lavorare in modo unitario e capillare”

Un coordinamento provinciale dedicato alla ludopatia per valutare le possibili azioni da mettere in campo al fine di ridurre fortemente i rischi sociali, sanitari ed economici per la collettività connessi al gioco d’azzardo.

E’ questo la nuova iniziativa coordinata e promossa dalla Provincia di Piacenza in risposta alla crescente emergenza sociale e sanitaria legata alla dipendenza dal gioco. Ieri pomeriggio, su invito del presidente dell’ente di corso Garibaldi Massimo Trespidi (a cui erano state consegnate nei mesi scorsi 1500 firme raccolte contro la dipendenza da gioco d’azzardo dai Comuni di Castel San Giovanni e Fiorenzuola con le rispettive parrocchie e il punto famiglia Acli di Piacenza), si sono confrontati per la prima volta in modo unitario i rappresentanti dei Comuni, delle associazioni, dell’Ausl, delle organizzazioni sindacali, del mondo della scuola, delle categorie. “Al momento – ha illustrato Trespidi – non esiste un coordinamento unitario e capillare sul tema della ludopatia.

Occorre sensibilizzare quanti non hanno risposto all’invito di oggi e iniziare un lavoro massiccio. A inizio 2014 verrà promosso un evento aperto alla cittadinanza sul tema della ludopatia: prima di questo appuntamento le istituzioni parteciperanno ad un incontro operativo con i tecnici regionali. Ai lavori del coordinamento saranno invitate anche la questura di Piacenza e i dirigenti scolastici; la Provincia è inoltre disponibile a finanziare attività di prevenzione negli istituti scolastici”.

“Le tante e importanti iniziative messe in campo fino ad oggi sul tema della ludopatia – hanno spiegato Antonella Liotti di Libera e Roberto Agosti (presidente provinciale delle Acli) – non sono mai state coordinate in modo unitario. Serve adesso un contenitore unico oltre che una raccolta sistematica dei dati che riguardano l’andamento del fenomeno”. “Se aumenteranno le richieste di aiuto – ha aggiunto Maurizio Avanzi del Sert – non si riuscirà più a fornire una risposta”.

“Le istituzioni – ha concluso l’assessore alle Politiche scolastiche e ai giovani del Comune di Piacenza Paola Beltrani – sono unite nella lotta contro la ludopatia”. All’incontro era presente anche Fabio Callori, rappresentante piacentino all’interno del Coordinamento delle iniziative di contrasto del gioco d’azzardo istituito dal Coordinamento welfare unitario delle associazioni di rappresentanza delle autonomie locali dell’Emilia Romagna (a designare il sindaco di Caorso rappresentante locale all’interno dell’organismo regionale era stato nel mese di maggio il presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria Massimo Trespidi).

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