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Ecco Piacenda, la prima agenda dedicata a Piacenza

Ecco Piacenda, la prima agenda dedicata a Piacenza, stampata da Officine Gutenberg, casa editrice di PiacenzaSera.it. La potete trovare in edicola, oppure presso il negozio di Officine, in via Scalabrini 116, sempre a Piacenza. 

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Ecco Piacenda, la prima agenda dedicata a Piacenza, stampata da Officine Gutenberg, casa editrice di PiacenzaSera.it. La potete trovare in edicola e in libreria, oppure presso il negozio di Officine, in via Scalabrini 116, sempre a Piacenza. 

Piacenda è un’agenda con planning settimanale, di comodo formato e con elegante copertina in bianco e nero, che riporta una serie di aneddoti – uno alla settimana – tratti dalla storia plurisecolare della città  e del suo territorio. Ecco alcuni esempi:
 
31 dicembre 1536
I rettori di Santa Maria di Campagna decidono di rivolgersi alle vie legali per costringere il pittore Antonio de Sacchis detto il Pordenone a riprendere il lavoro sulla cupola della chiesa, dove sta dipingendo degli spettacolari affreschi. Egli aveva abbandonato il cantiere nel marzo di cinque anni prima, adducendo motivi familiari, e da allora non si era fatto più vedere, troppo preso dalla competizione con il più celebre Tiziano a Venezia.
 
12 febbraio 1806 
Mezzano Scotti, tra le prime località della provincia a ribellarsi a Napoleone, viene distrutta da un incendio appiccato dai francesi. E’ il periodo dei briganti della Val di Tolla: amanti della loro terra, delle loro tradizioni, anti napoleonici per necessità, ma anche anti borghesi maltrattati dal potere. Tra i centri più attivi contro Napoleone, oltre a Mezzano Scotti, nella nostra zona sono il Monte Moria e Vigoleno.
 
19 febbraio 1997
La beffa del Klimt scomparso: viene incredibilmente rubato il “Ritratto di Signora”. L’opera sparisce durante i lavori di trasloco della galleria d’arte moderna di via San Siro. Non si è mai capito se il quadro sia stato fatto uscire dal tetto (la cornice è stata ritrovata vicino al lucernaio) o se invece i ladri siano passati dall’ingresso principale. Sta di fatto che da allora il quadro è sparito e a tutt’oggi il caso è irrisolto. Era stato acquistato da Giuseppe Ricci Oddi, a Milano, nell’agosto del 1925.
 
29 agosto 1993
Il Piacenza calcio debutta nella massima serie contro il Torino di Emiliano Mondonico, storica bestia nera dei biancorossi (soprattutto sulla panca degli acerrimi nemici della Cremonese).
Il Toro si impone per 3 a 0. Il Piace tutto italiano paga lo scotto dell’inesperienza e forse anche un po’ di tremarella per questa data storica. La squadra di Cagni si riprenderà assai
presto e il Galleana diventerà quell’anno uno degli stadi più ostici in assoluto: solo la Lazio riuscirà a espugnarlo.

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