Quantcast

L’agricoltura investe contro la crisi. “Nel 2013 finanziamenti per 30milioni” VD foto

Coldiretti Piacenza traccia il bilancio dell’annata agraria 2013. Un’annata difficile per l’agricoltura piacentina; le aziende, comunque, hanno continuato ad investire, ad acquistare terreno e a costruire stalle

Più informazioni su

L’agricoltura giovane dei giovani, l’agricoltura che crea occupazione, indotto e speranza. Questo è stato il fil rouge del’incontro di Coldiretti Piacenza, per il consueto bilancio dell’annata agraria 2013. E’ stata un’annata difficile per l’agricoltura piacentina; le aziende, comunque, hanno continuato ad investire, ad acquistare terreno e a costruire stalle.

ASCOLTA LUIGI BISI, presidente di Coldiretti Piacenza:

“E’ stato un 2013 tra luci ed ombre. L’agricoltura chiude un anno che potremmo definire di pareggio – ha spiegato il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi. Un anno sicuramente non da ricordare viste le abbondanti piogge che hanno danneggiato diverse colture. “Il pomodoro – ha sottolineato parlando di questa coltura primaria per il nostro territorio notoriamente definito “Capitale del pomodoro nell’industria in Italia ed in Europa” – ha subito una contrazione negli ettari che ha provocato una minore produzione. Per noi è una sconfitta”. Migliori le produzioni di latte e vino che, come ha spiegato Bisi, “hanno bisogno di rivedere le loro filiere ma respirano”.

“Per quanto riguarda Coldiretti siamo orgogliosi di essere la maggiore organizzazione di Piacenza con anche dei servizi importanti per le nostre aziende”. Il presidente ha citato le organizzazioni sindacali, poi uno strumento importante come CreditAgri. “In un momento in cui le banche fanno fatica ad erogare credito è uno strumento straordinario avere un Confidi, un consorzio di garanzia degli agricoltori: abbiamo intermediato quasi 30milioni di euro di finanziamenti di cui 10milioni di mutui”. Le aziende piacentine, infatti, nonostante l’anno difficile, hanno continuato ad investire, ad acquistare terreno e a costruire stalle. “Siamo fieri – ha continuato passando in rassegna le importanti realtà legate a Coldiretti – del patronato Epaca che è nato 50 anni fa per assistere gli agricoltori e che oggi è un riferimento per tutta la società. Il 30% delle pratiche è, infatti, indirizzato non a coltivatori diretti: significa che la società riconosce in esso una grande affidabilità”.

Bisi ha guardato con speranza al futuro: “Coldiretti è giovane – ha detto -. Basti pensare che io sono diventato presidente a 27anni ed ora nel ho 33, il  nostro nuovo presidente nazionale, Roberto Moncalvo di soli 33 anni, è il più giovane presidente delle associazioni di categoria. Anche molti imprenditori agricoli sono giovani, hanno preso il posto dei loro padri nelle aziende di famiglia”. L’agricoltura come speranza per l’intera società, quindi: “L’occupazione nella campagna, nei mesi estivi, è una risorsa per le persone che si ritrovano senza lavoro. Inoltre, le imprese giovani creano occupazione, introducono nuove figure professionali: parliamo di cuochi, di tecnologi alimentari per le imprese che fanno trasformazione; poi commessi e commercialisti”. Bisi ha parlato di un mondo in continua trasformazione aperto ai giovani. “Un futuro di giovani guidati dai giovani – ha concluso – un’agricoltura che sa investire nel futuro con l’umiltà di guardarsi indietro per riconoscere la strada.”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.