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Lascia l’Inter per dipingere Dio. La mostra di Carmine Cangiano foto

"Itinerario di un Io" verrà inaugurata domani, alle ore 11.30, a Villa Raggio di Pontenure. Rimarrà allestita sino al 15 dicembre

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Per 17 anni, dal 1978 al 1995, Carmine Cangiano è stato allenatore delle squadre giovanili dell’Inter, dai pulcini alla Beretti. Domani lo vedremo nelle vesti di pittore: alle ore 11.30, a Villa Raggio di Pontenure, si terrà il vernissage della sua mostra “Itinerario di un Io” che ripercorre la sua storia. Una storia che è stata sintetizzata bene nel titolo di giornale dei tardi anni ’90: “Lascia l’Inter per dipingere Dio”.

Tanti campioni l’hanno chiamato Mister – Carmine Cangiano, milanese, oltre ad essere stato giocatore a livello dilettantistico, è stato allenatore delle squadre giovanili dell’Inter. Così ha aiutato noti campioni a coltivare il loro talento: da Beppe Signori a Carmine Nunziata, da Fausto Pizzi a Giuseppe Minaudo. Poi Marco del Vecchio, Paolo Tramezzani, Pierluigi Orlandini e Fabio Gallo. “Ho avuto tante soddisfazioni – ha spiegato Cangiano – nel vedere crescere questi ragazzi diventando ottimi giocatori. Ero fiero di aiutarli a coltivare i loro sogni”.

Dal dramma alla rinascita – E’ bastato un attimo e la vita di Cangiano è cambiata. Radicalmente. Un incidente ha messo un brusco stop alla sua carriera sportiva. E’ stato un momento di forte difficoltà. Domande si sono aggiunte a domande nella sua mente aprendo la via spirituale alla rinascita che si è esplicitata nei suoi dipinti. “Ho iniziato a dipingere da giovane – ha spiegato – grazie agli insegnamenti dello scultore Aldo Andreani”. Ma è dal 1995 in poi che la pittura è diventata la sua vita.

Opere nate per dare speranza – “Ho iniziato studiando i fossili, dipingendoli sulla tela – ha spiegato -: ora capisco che mi stavo interrogando sulla vita proprio prendendo da queste testimonianze del passato”. “Cominciavo a guardare le cose in modo differente – ha spiegato Cangiano – ricercavo la Verità che è nascosta nella vita stessa. Era l’inizio di un “viaggio” scientifico e spirituale”. Le opere di Cangiano raffigurano la meraviglia del creato, un mondo reso ancora più splendido dalla forza dello Spirito Santo. “Voglio dare alle persone che guardano queste opere – ha concluso – speranza. Una speranza che si può trovare, solamente, in Gesù Cristo”.

“Itinerario di un Io”, Villa Raggio di Pontenure, dal 7 al 15 dicembre; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, feriali dalle 18.30 alle 20. 

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