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Leap, al via la riqualificazione. La visita dell’assessore Muzzarelli foto

Sono partiti oggi i lavori di riqualificazione ed ampliamento dell’edificio storico, di proprietà del Comune, che già ospita il Leap nel complesso della ex Centrale Emilia

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Leap: un balzo nel futuro con la nuova sede. Avviati i lavori di ampliamento dell’edificio che ospita il Laboratorio

Sono partiti oggi i lavori di riqualificazione ed ampliamento dell’edificio storico, di proprietà del Comune, che già ospita il Leap nel complesso della ex Centrale Emilia. L’intervento rientra nel Progetto Tecnopoli, il programma della Regione Emilia-Romagna per il consolidamento delle iniziative di ricerca industriale avviate negli ultimi anni sul territorio. Le linee di azione del progetto regionale sono due: la prima rivolta al sostegno delle attività di ricerca e la seconda indirizzata alla riqualificazione delle infrastrutture destinate ad ospitarle. A questo secondo ambito appartiene anche la ristrutturazione di Casino Mandelli che sarà sede del Musp, l’altro laboratorio appartenente al Tecnopolo di Piacenza.

La Regione crede fortemente nel futuro dei centri di ricerca cittadini, perciò l’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli ha volentieri tenuto a battesimo l’inizio dei lavori avvenuto oggi presso la sede del Leap. L’assessore ha ricordato che il sostegno regionale al progetto del Laboratorio piacentino ha preso corpo negli ultimi anni principalmente con un impegno di 1 milione e 200 mila euro per la ricerca ed ora prosegue con l’investimento per le opere infrastrutturali. Complessivamente il Tecnopolo di Piacenza beneficia, grazie all’intervento della Regione, di circa 4,5 milioni di euro provenienti da fondi europei.

La ristrutturazione è stata assegnata con bando di gara alla associazione temporanea di imprese composta dalla piacentina Impresa Cella Gaetano e dalla Plantronic di Novate Milanese. Responsabile dell’affidamento e dell’esecuzione del contratto di appalto è l’Ing. Roberto Rebessi, la direzione lavori viene seguita dagli architetti Francesco Bergonzi e Matteo Faroldi.

Il Leap, considerando la valenza storica e architettonica della propria sede, ha posto particolare attenzione, in fase di aggiudicazione delle opere, agli aspetti qualitativi degli interventi proposti. Aggiungendo che si è voluto progettare una riqualificazione che fosse coerente con gli obiettivi primari del Laboratorio, impegnato nel settore dell’energia e dell’ambiente, ne è risultato un programma di recupero che farà compiere un vero e proprio balzo nel futuro all’edificio di via Nino Bixio. Oltre all’acquisizione e al rinnovo di ulteriori spazi, verrà, infatti, realizzato un nuovo sistema di riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore ad elevate prestazioni energetiche, integrato con pannelli solari termici posti sul tetto. Con un cappotto interno di isolamento al piano terra, ottenuto con materiali eco-compatibili, e con la sostituzione di tutti serramenti si otterrà un sensibile risparmio energetico. L’impianto elettrico verrà totalmente rivisto e sarà completato con sistemi di regolazione degli impianti tecnologici e con pannelli fotovoltaici. L’aspetto originario dell’edificio sarà, ovviamente, mantenuto in una veste ammodernata, grazie all’attento ricorso ad illuminazione a led e alla presenza di una colonnina di ricarica per bici elettriche dotata di schermo interattivo con informazioni sui dati meteo e sulla qualità dell’aria rilevata nel sito. Da cronoprogramma i lavori dureranno circa 8 mesi e restituiranno al LEAP una sede storica, ma proiettata convintamente nel futuro.

(comunicato stampa)

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