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Mariella Devia e Cristina Zavalloni protagoniste con la Toscanini FOTO foto

Il soprano Mariella Devia e il mezzosoprano Cristina Zavalloni protagoniste del terzo appuntamento con la Stagione Concertistica 2013-2014 della Fondazione Teatri di Piacenza, sabato 7 dicembre con Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal maestro Jean-Luc Tingaud.

Il soprano Mariella Devia e il mezzosoprano Cristina Zavalloni protagoniste del terzo appuntamento con la Stagione Concertistica 2013-2014 della Fondazione Teatri di Piacenza, sabato 7 dicembre con Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal maestro Jean-Luc Tingaud.
I brani proposti da Fantasia on a Theme by Thomas Tallis di Ralph Vaughan Willimas seguita da Les Illuminations op.18 e Phaedra op.93 di Benjamin Britten.

Opere grazie alle quali si può comprendere come i compositori inglesi, Vaughan Williams e Britten, coltivino l’idea di realizzare con il passato – attraverso figure come Thomas Tallis o Henry Purcell- un legame che allude a un pensiero musicale condiviso. Ma Britten, pur essendo incantato dal clavicembalo, dà alla sua Phaedra scritta un anno prima di morire, una dimensione moderna attraverso la rappresentazione delle pulsioni radicate nell’ inconscio della protagonista. In particolare con .Les Illuminations si ha un’ulteriore prova di come l’inventiva di Britten sia una fonte inesauribile: in questo brano per voce e orchestra d’archi il compositore è capace di fissare anche le suggestioni simboliste della poesia di Rimbaud, un fascinoso viaggio che inizia con questa misteriosa frase: Io solo ho la chiave di questa parata selvaggia.

La serata si è conclusa con l’ascolto di Metamorphosen di Richard Strauss. Un brano per 23 archi solisti che consente di apprezzare l’immenso potere della musica dell’ottantunenne Richard Strauss che ancora oggi trasmette lo sgomento causato dalle atrocità della guerra. Siamo nel 1945, in bilico fra la rovina definitiva della Germania e la conclusione di un incubo. Quirino Principe dà di Metamorphosen questa definizione: non è tanto una tragedia “nella” musica quanto una tragedia “della” musica.

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