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Le Rubriche di PiacenzaSera - Le Recensioni CJ

Mum e Sigur Ros, le recensioni di PiacenzaSera.it

Dicembre, è tempo di ripescaggi. In prima fila segnaliamo la sesta fatica dei Mum, dall’Islanda, noti per la bizzarria degli arrangiamenti, un mix ben amalgamato tra tecnologia digitale e strumenti tradizionali, alcuni recuperati alle fiere locali del vintage

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MUM
Smilwound (2013)

SIGUR ROS
Kveivur (2013)

THESE NEW PURITANS
Fields of reeds (2013)

MASSIMO VOLUME
Aspettando i barbari (2013)

Dicembre, è tempo di ripescaggi.
In prima fila segnaliamo la sesta fatica dei Mum, dall’Islanda, noti per la bizzarria degli arrangiamenti, un mix ben amalgamato tra tecnologia digitale e strumenti tradizionali, alcuni recuperati alle fiere locali del vintage.

La loro è una musica eterea e fiabesca, quasi in sospensione, una psichedelia caleidoscopica ma misurata come solo dei gentili ragazzi del Nord Europa possono immaginare. Il singolo “Tootwheels”, che apre l’album, non può mancare nelle compilation di fine anno, ma tutta la raccolta è di alto livello: fanno meglio anche dei conterranei Sigur Ros, che con “Kveivur” confermano i segnali di stanchezza degli ultimi tempi.

Altra band sperimentale e assai interessante, i These New Puritans arrivano da Southend-on-Sea, Inghilterra, e sono costituiti dai gemelli Barnett e da Thomas Hein (Sophie Sleigh-Johnson ha recentemente abbandonato il gruppo). Il loro terzo album è lontanissimo dalla nu-wave degli esordi: il loro è un meraviglioso post-rock espressionista e quasi dark, vicino alle atmosfere della prima 4AD, con orchestrazioni raffinate e minimali. “Fragment Two” e “V (Island Song)” le gemme assolute dell’album.

Ultima segnalazione del 2013, prima del consueto pagellone di fine anno (prossimamente su questi schermi), è per i bolognesi Massimo Volume, che a distanza di ormai vent’anni dalle prime folgoranti poesie in musica riescono ancora a stupire e a emozionare con “Aspettando i barbari”.
Le liriche di Clementi sono di alto livello – “Ora che la sera/Accorcia le ombre/Noi ci ritiriamo/E di fronte allo specchio/Come spose/Ci acconciamo/In onore dei barbari” – manifesto doloroso e impietoso di un tempo inquieto come il nostro.

Giovanni Battista Menzani
@GiovanniMenzani

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