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Natale a Coldiretti. Bisi: “Verso i nuovi mercati dell’Est Europa e Asia” foto

Stamane, nella sede di Coldiretti Piacenza presso la Sala Bertonazzi del Palazzo dell’Agricoltura, si è tenuto il tradizionale incontro di Natale. E' stata l'occasione per tirare le fila del lavoro svolto nel 2013 e per delineare le prospettive per il prossimo anno

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Stamane, nella sede di Coldiretti Piacenza presso la Sala Bertonazzi del Palazzo dell’Agricoltura, si è tenuto il tradizionale incontro di Natale. E’ stata l’occasione per tirare le fila del lavoro svolto nel 2013 e per delineare le prospettive per il prossimo anno.

“Il 2013 è stato un anno molto particolare – ha detto il presidente di Coldiretti Luigi Bisi -. All’inizio c’è stato un periodo molto lungo di piogge che si è protratto sino alla primavera: ha compromesso diverse coltivazioni, come la bietola. Quelle messe a dimora, invece, sono maturate molto tardi, offrendo una produzione molto bassa”. “Per un prodotto primario come il pomodoro – ha aggiunto -, sebbene le produzioni siano state penalizzate dalla primavera piovosa, si è registrata una campagna tra luci ed ombre che, grazie a condizioni favorevoli di mercato, ha portato ad un recupero della redditività per le aziende agricole”.

Bisi ha accennato anche al capitolo latte: “Ci sono costi molto alti di alimentazione; sarà necessario, quindi, rivisitare i prezzi nei contratti che, nei prossimi mesi, verranno firmati con le industrie”. “Rispetto a questi temi – ha aggiunto – la partita non è più solo tra noi e le industrie: vorremmo correre sui mercati internazionali. Il nostro latte viene principalmente utilizzato per il Grana Padano, un prodotto che ha molto appeal all’estero”. In particolare Bisi ha evidenziato come questo formaggio sia estremamente apprezzato dai mercati nuovi, in particolare da quello est europeo e quello asiatico: “Ci stiamo attrezzando per creare una rete di mercato per “conquistarli” – ha puntualizzato.

Tra i prodotti primari della nostra terra c’è anche il vino: “E’ una partita ancora tutta da giocare – ha concluso Bisi -. Le scarse produzioni di quest’anno dannomodo di tenere alti i prezzi dei vini e delle uve. Il nostro mercato è ancora molto locale, dobbiamo attrezzarci per uscire all’esterno per valorizzare al meglio prodotti vitivinicoli di grande valore”.

Al convegno sono, come di tradizione, è intervenuto il vescovo mons. Gianni Ambrosio che ha spiegato il delicato legame tra pellegrinaggi e santi, legame che ha plasmato la configurazione territoriale piacentina influendo dunque anche sulla nostra agricoltura e sulle nostre tradizioni più antiche. In mattinata si è tenuta una tavola rotonda sulle Vie Francigene attraversano l’Europa e consentono, a cristiani e non, di intraprendere un viaggio per la ragioni più svariate.

Al convegno sono intervenuti personaggi importanti della territorialità locale e regionale ed esperti del settore come Giuseppe Cattanei, professore dell’Università di Milano e responsabile del progetto “Le vie Francigene di montagna” che ha approfondito  il tema del turismo culturale come possibilità di sviluppo del territorio, Massimo Trespidi, presidente della Provincia di Piacenza, Mauro Tonello, presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, nonché Gaetano Rizzuto direttore di Libertà che ha moderato l’incontro accompagnando i presenti tra cultura, fede, storia e agricoltura con la sua consueta maestria.

Camminare dunque, proseguire, sembra essere il motto di Coldiretti Piacenza, che si fa promotrice di momenti significativi come questi, per contribuiscono alla riscoperta e valorizzazione di un patrimonio culturale senz’altro significativo per il nostro territorio. Un patrimonio culturale creato da migliaia di persone, anche appartenenti a culture molto diverse tra loro e che, con il loro passaggio, negli anni, hanno arricchito il paese di segni, caratteristiche, e linguaggi plasmando le terre e creando quei ponti tra diverse culture, delineando i tratti culturali, artistici ed economici dell’Europa.

“Va da sé dunque – ha affermato Massimo Albano, direttore di Coldiretti Piacenza – che le Vie Francigene si intrecciano strette alle nostre tradizioni agricole profondamente influenzate dai valori della fede cristiana di custodia e cura, di rispetto e fratellanza. E se nell’agricoltura mettiamo valori e progetti, allora essa non sarà più solo un “mestiere”, sarà patrimonio di conoscenze e di coesione sociale”. 

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