Quantcast

“No alla privatizzazione dell’acqua”. I comitati scrivono ai sindaci

"No all'ipotesi di un Spa mista e all'accordo con Iren e alla tariffa-truffa dell'Aeeg". Tornano alla carica Comitati Acqua Bene Comune di Piacenza e della Val D’Arda che insieme ad altre Associazioni e Comitati di cittadini della Provincia di Piacenza hanno inviato una lettera aperta ai Sindaci del territorio

Più informazioni su

“No all’ipotesi di un Spa mista e all’accordo con Iren e alla tariffa-truffa dell’Aeeg”. Tornano alla carica Comitati Acqua Bene Comune di Piacenza e della Val D’Arda che insieme ad altre Associazioni e Comitati di cittadini della Provincia di Piacenza hanno inviato una lettera aperta ai Sindaci del territorio, per chiedere che giovedì 12 dicembre, “non tradiscano l’esito referendario sull’acqua pubblica”. “I Sindaci rispettino il referendum – scrivono – avviando un percorso serio e partecipato per la creazione di una azienda pubblica che gestisca l’acqua senza fare profitti”.

Il testo della lettera

Premesso che:
il 12 e 13 Giugno 2011 il popolo italiano ha approvato a larga maggioranza assoluta (oltre 27 milioni di elettori italiani, oltre 100.000 piacentini) i due quesiti referendari che reintroducevano l’opzione dell’affidamento in house per i servizi pubblici locali e toglievano dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato la remunerazione del capitale investito dal gestore e cioè il suo profitto aziendale;

seppur non esplicitamente dichiarato, il combinato disposto dei due quesiti esprimeva la evidente volontà dell’elettorato italiano (e piacentino) di affidare la gestione del servizio idrico ad una azienda completamente pubblica e libera dalla logica del mercato e dal perseguimento del profitto;

i Sindaci, rappresentanti dei cittadini, dovrebbero esprimerne ed eseguirne la volontà espressa nel Referendum e successivamente confermata dalle sentenze della Corte Costituzionale, dal parere del Consiglio di Stato e dalle sentenze dei TAR, individuando la strada più praticabile per pervenire ad una gestione del Servizio Idrico Integrato completamente pubblica e controllata dai cittadini;

in ottemperanza al risultato del voto referendario sulla gestione del SII, i Comitati per l’Acqua Bene Comune di Piacenza e Val d’Arda ed i Comitati e le Associazioni sotto riportate chiedono ai loro Sindaci, rappresentanti dei cittadini nei Comuni, che nella Assemblea del Consiglio Locale di Piacenza di ATERSIR:

1) Respingano la ipotesi di privatizzazione del Servizio Idrico Integrato contenuta nella gara a doppio oggetto per la creazione di una Spa mista in quanto questa, ente di diritto privato a tutti gli effetti, avrebbe solo il profitto come scopo della gestione, mentre il 2° quesito referendario ha sancito proprio l’eliminazione dei profitti dalla gestione.

Inoltre gli studi BEP e Nera dimostrano che l’ in house è assolutamente fattibile, e che una azienda pubblica può accedere ai finanziamenti al pari di una privata; esistono infatti in Italia molti casi di società e aziende in house (scarl, consorzi, Spa, aziende speciali) perfettamente funzionanti;

2) Respingano l’accordo sugli investimenti ipotizzato dai vertici Iren, che con la complicità del nuovo metodo tariffario dell’ AEEG porterebbe all’aberrante risultato di un aumento delle tariffe del 13% e una contemporanea diminuzione di 5 milioni all’anno degli investimenti già previsti sul territorio piacentino, oltre a cancellare definitivamente 12 milioni di investimenti già concordati per gli anni 2011 e 2012 che i cittadini piacentini hanno già in parte pagati nelle bollette!

Il Piano d’Ambito vigente prevede infatti 15 milioni di investimenti annui, mentre l’accordo proposto ne prevedrebbe solo 10 all’anno.

Sul metodo tariffario AEEG peraltro l’Ufficio di Presidenza di Atersir si era già espresso molto  negativamente, così come sui mancati investimenti di Iren: tutto dimenticato?

La tariffa AEEG non va applicata, anche perché sulla stessa pendono diversi ricorsi (tra cui quello del Forum dei Movimenti per l’Acqua e di Federconsumatori) le cui udienze si terranno a gennaio.

3) Affrontino con l’attuale gestore il tema della rinegoziazione dell’Art. 37 della Convenzione con cui l’ATO Provinciale affidava in house a Tesa Spa la gestione del SII ed in particolare tempi e modalità del rimborso dovuto al gestore uscente dal gestore subentrante. Tale clausola contrattuale è impropria ed illegittima perché pone l’attuale gestore in una posizione di assoluto vantaggio competitivo, anche in un eventuale affidamento tramite gara.

4) Attivino finalmente un serio percorso di partecipazione e consultazione a livello provinciale, al quale poter invitare esperti sulla gestione pubblica del SII, anche considerato che il “Tavolo Tecnico Provinciale” al quale partecipava un rappresentante del Comitato Acqua Bene Comune, ha visto ad oggi 1 solo incontro, quello iniziale.

Siamo fiduciosi che voi, rappresentanti dei cittadini, rispetterete pienamente la volontà popolare espressa dalla maggioranza assoluta del vostro elettorato nel Referendum del 12 e 13 Giugno 2011.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.