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“Noi, gli impoveriti di via Sopramuro”. La protesta degli ambulanti VD foto

Banchi del mercato chiusi, stamane, in via Sopramuro. Gli operatori, infatti, hanno protestato per la collocazione nella via, considerata di poco passaggio. Dopo l’incontro l’assessore Tarasconi: "Valuteremo la proposta di spostarli in via Cavour"

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“Gli abbandonati di via Sopramuro. E’ una vergogna!”. E’ uno tra i tanti cartelli che questa mattina campeggiavano sui camion del mercato di via Sopramuro. Camion rigorosamente chiusi per protesta. Si è tenuta stamane in Comune, infatti, un incontro tra l’assessore al Commercio Katia Tarasconi e gli ambulanti di via Sopramuro, in merito allo spostamento di alcune parti del mercato cittadino.

Gli ambulanti chiedono di poter cambiare collocazione. “Noi siamo gli impoveriti di via Sopramuro – dice uno di loro, Pierantonio Colla – siamo una decina e da un anno a questa parte chiediamo di poter essere spostati, perché in questa collocazione non abbiamo clienti. Vorremmo essere uniti agli altri banchi in via Cavour, per stare vicino al mercato. Ma l’unica soluzione finora prospettata dall’assessore Katia Tarasconi, è quella di ampliare la parte di mercato in via Sopramuro”. Ancora: “Non è che la collocazione non costi niente: sono 1500 euro da pagare al Comune. Abbiamo anche chiesto di poter sospendere i pagamenti, visto che non c’è incasso”.

“Abbiamo scioperato – ha detto Roberto Rastelli, ambulante – per chiedere quali sono le alternative agli spazi che ci hanno assegnato momentaneamente in via Sopramuro. L’abbiamo fatto perché il momentaneamente ci è purtroppo sembrato essere diventato effettivo”. “Lì non lavoriamo – ha rincarato – Via Sopramuro non è zona mercatale, non viene gente. Vogliamo essere spostati in piazza Cavalli, davanti ai banchi degli alimentari. La soluzione è già stata provata il 2 giugno e gli operatori hanno espresso grande soddisfazione”.

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“Il problema – ha spiegato l’assessore Tarasconi – è assolutamente conosciuto, è un anno e mezzo che facciamo planimetrie, prendiamo misure e collaboriamo con gli ambulanti. Purtroppo ci sono stati 20 anni di una gestione, come usava fare allora, senza senso: oggi ci rendiamo conto che le nostre strade, antiche e piccole, non sopportano più il numero attuale di ambulanti nelle zone che interessano di più”. La Tarasconi ha sottolineato come le situazioni di lavoro, in via Sopramuro siano comode (“si può arrivare con il proprio mezzo”) da un certo punto di vista; ma scomode per altri: “gli operatori lamentano mancati incassi perché non è di forte passaggio”. “Purtroppo non possiamo pensare – ha detto – di spostare i banchi in piazza Cavalli; non è possibile inserirne di più di quelli che già ci sono. Fisicamente non ci stanno e poi dobbiamo tutelare la sicurezza, garantire il passaggio alle ambulanze”.

“Ben volentieri – ha concluso – cercheremo di vedere se c’è la possibilità di spostare questi ambulanti in via Cavour. L’abbiamo presa in considerazione anche se non nego che c’è qualche problema dal punto di vista viabilistico perché è una strada a doppio senso. Insomma… qualche problema esiste”. L’appuntamento è la prossima settimana. “Gli ambulanti sono consci – ha detto – che il lavoro che stiamo facendo è lungo. Ed anche che, purtroppo, una soluzione che vada bene a tutti non c’è”.

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