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Pd, Renzi arriva al 65 per cento. Reggi alla giunta: “Ora cambio di passo” foto

Si è concluso poco dopo le 21 e 30 lo spoglio delle primarie del Partito Democratico in provincia di Piacenza, i votanti sono stati 13101 (validi 13070)

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RISULTATI DEFINITIVI: Si è concluso poco dopo le 21 e 30 lo spoglio delle primarie del Partito Democratico in provincia di Piacenza, i votanti sono stati 13101 (validi 13070), i voti ai tre candidati sono stati i seguenti:

Gianni Cuperlo 2632 (20,1 per cento)

Matteo Renzi 8516 (65,1)

Giuseppe Civati 1922 (14,7)

Dei cinque delegati spettanti a Piacenza per l’assemblea nazionale, tre sono della lista Renzi (Roberto Reggi, Katia Tarasconi e Alessandro Ghisoni), uno della lista Cuperlo (Giulia Piroli) mentre il quinto potrebbe essere attribuito alla lista Civati con il recupero dei resti (sarebbe eletto Daniele Bosoni). A risultati acquisiti è già iniziata la discussione nel Pd piacentino, con l’ex sindaco Roberto Reggi che chiede una verifica politica per la giunta comunale: “Chi fa l’assessore deve essere consapevole di avere un privilegio enorme, una grande responsabilità e se non c’è la fa deve farsi da parte. Si deve andare volevi, altrimenti si retrocede”. 

A PIACENZA CITTA’ i voti validi sono stati 4866, per Renzi 3087 (63,3 %), 1034 voti per Cuperlo (21,2) e Civati 745 voti (15,3 %) SCARICA TUTTI I RISULTATI DI PIACENZA E PROVINCIA

IN EMILIA – Primarie Pd i risultati in Emilia-Romagna: vince Renzi con il 71%, sono risultati ancora ufficiosi dello spoglio in Emilia-Romagna, 907 seggi su 907

La Commissione per la Convenzione e le Primarie 2013 comunica i seguenti dati relativi allo spoglio in Emilia-Romagna:

Seggi 907 su 907 (dati ufficiosi) Votanti: 406.897

Gianni Cuperlo: 61.422 – (15,2%)
Matteo Renzi: 288.014 – (71%)
Pippo Civati: 56.069 – (13,8%)

Voti validi 405.505 Non valide 1392

Gli 89 delegati spettanti all’Emilia-Romagna nell’Assemblea Nazionale, che si svolgerà a Milano domenica 15 dicembre, sono così ripartiti:

Lista “Con Matteo Renzi cambia l’Italia”, 63 delegati
Lista “Per Cuperlo segretario”, 14 delegati”
Lista “Civati per l’Italia”, 12 delegati

LE REAZIONI – L’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi, capolista per Renzi, commenta così il risultato raggiunto ’E’ un dato enorme in termini di partecipazione, c’era chi diceva che l’affluenza sarebbe calata ed era comprensibile, visto il momento di disaffezione alla politica. Due elettori su tre ha votato per Matteo Renzi: questo significa che arriva una richiesta di cambiamento enorme, a maggior ragione se si prendono in considerazione anche i voti di Civati. Questo dimostra quanto sia basso il consenso per la parte più ortodossa del partito, che ora si trova ridotta al lumicino.

Il cambiamento e una grande responsabilità ci arrivano da queste consultazioni. A livello nazionale tutte le cose che Renzi aveva detto che avrebbe fatto, in caso di vittoria, verranno fatte perché lui è’ abituato a mettere in pratica gli impegni presi, e il Governo godrà un beneficio enorme di questo cambio di passo. Lo stesso accadrà anche a livello locale, perché lo stesso accadrà anche anche a Piacenza: daremo un colpo di acceleratore all’attività amministrativa. L’amministrazione locale deve fare di più, qui si tratta di attuare un programma che era ambizioso e rispetto al quale si può fare molto di più.

REGGI CHIEDE CAMBIO DI PASSO ALLA GIUNTA – La giunta Dosi oggi e’ ancora più salda se lavora bene, e non così. Deve raddoppiare la velocità. Chi fa l’assessore deve essere consapevole di avere un privilegio enorme, una grande responsabilità e se non ce la fa deve farsi da parte. Si deve andare volevi, altrimenti si retrocede. Non si può pensare di galleggiare sugli allori precedenti. La mia e’ una valutazione generale, poi ci sarà una verifica a livello nazionale e a livello locale. L’impulso di rinnovamento e di energia, di coraggio, di incentivo a far meglio ci sarà a livello nazionale e a quello locale. Non tocca a me dire se ci sarà un rimpasto o meno, quello lo decide il sindaco. E’ chiaro però che ci aspettiamo tutti un cambio di passo: a livello nazionale non ci sono più alibi, siamo l’azionista di maggioranza e Renzi ha detto cose chiare sul cambiamento. Questo sarà radicale, anche qui a Piacenza’.

Paolo Sckokai, segretario cittadino del Pd ’adesso il partito ha un segretario, scelto dal suo popolo, con una partecipazione altissima, in linea sia in città che in Provincia con quella che ci fu nel 2009, per l’elezione di Bersani. Anche la percentuale di voti e’ molto alta, quindi Renzi ha un mandato molto forte che gli da la possibilità di ripartire e di fare di questo partito il motore del cambiamento del Paese’.

Giulia Piroli (Cuperlo) sottolinea come il risultato ottenuto dal proprio candidato sia uno dei migliori in Emilia Romagna. ’Anche la partecipazione e’ stata molto alta, nonostante tutti i problemi che il Pd ha dovuto affrontare negli ultimi mesi. Questo e’ un segnale positivo, un segno di interesse da parte dei nostri elettori e dei cittadini nei confronti della proposta politica del Pd. Per quanto riguarda il dato della mozione Cuperlo, noi siamo partiti da una percentuale del 3 per cento, quindi essere arrivati al 20 e’ indubbiamente un risultato molto buono. Il risultato di oggi e’ stato condizionato dai media: ogni giorno la prima immagine che si vedeva era quella di Matteo Remzi. Quello di oggi e’ stato un voto di opinione. E’ stata associata a Renzi l’istanza del cambiamento, mentre Cuperlo è stato identificato con il ’vecchio’, in realtà si è fatto difensore della volontà di ancorare il Pd alla sinistra. E noi porteremo avanti questo obiettivo’.

Andrea Fossati (Civati): “Il nostro e’ stato un buon risultato, rispetto anche alle consultazioni tra gli iscritti (10 per cento, ora 15). Ora con il voto aperto abbiamo raccolto un maggior consenso”.

Paola De Micheli; “Una giornata di democrazia e partecipazione. Complimenti a Renzi, ora ha grande responsabilità”. “E’ stata una giornata importante di democrazia e partecipazione per l’Italia e per il Pd, la netta vittoria di Matteo Renzi affida al neosegretario una grande responsabilità, quella di guidare un partito unito per portare l’Italia fuori dalla crisi”. E’ il commento della vicecapogruppo vicario alla Camera del Pd Paola De Micheli di fronte al risultato delle primarie democratiche.

“A Matteo Renzi vanno i complimenti – prosegue – per la grande affermazione, l’auspicio è che la nuova segreteria nazionale lavori per unire il partito e per rafforzarlo nella sua azione e anche nel consenso, che è diminuito in queste settimane di campagna elettorale.
Il risultato che abbiamo conseguito con Gianni Cuperlo è al di sotto delle nostre aspettative, anche se superiore a quel 12 per cento con il quale siamo partiti all’inizio della campagna. Il Partito Democratico uscito da queste consultazioni potrà affrontare in Parlamento con maggior forza e legittimazione quelle riforme, già in cantiere e che non sono più rinviabili per il Paese”.

LO SCRUTINIO – Renzi in grande vantaggio con una percentuale vicina al 66 per cento, Cuperlo al 20 e Civati al 14 rispettivamente secondo e terzo. Questo dicono i dati che affluiscono dai seggi piacentini. Il sindaco di Firenze si avvicina ai due tezi dei voti secondo i dati parziali, quando mancano ancora una manciata di seggi.

La prima reazione di Gianluigi Molinari, segretario provinciale del Pd: ’Siamo molto soddisfatti dell’affluenza, che è stata ottima, oltre le aspettative. Dobbiamo logicamente fare un confronto con le primarie del 2009, tenendo presente che ci troviamo in un momento non facile come questo per la politica, senza un candidato piacentino come Bersani. E poi, dal punto di vista mediatico, sembra che non ci fosse una grande competizione, tra i candidati presenti (visto che Renzi e’ sempre stato dato come vincente, con una grande percentuale di vantaggio, ndr) Invece i dati di oggi dimostrano che c’è ancora voglia di Pd e di speranza nel Pd’.

LA GIORNATA AI SEGGI

AGGIORNAMENTO – Alle 17 alle primarie del Pd hanno votato oltre 10mila piacentini (10mila e 251 ma manca ancora il seggio di Marsaglia nella rilevazione). Il raffronto con il primo turno delle primarie di coalizione del 2012 dice che lo scarto è di oltre 4mila voti: un anno fa alle 17 votarono quasi 15mila persone. Seggi aperti fino alle 20, poi comincia lo spoglio. 

ORE 12 – Cala l’affluenza al voto delle primarie del Pd a Piacenza: alle 12 si sono recati ai 51 seggi 5618 piacentini. Il confronto con il primo turno delle primarie di coalizione del 2012 indica che all’appello mancano circa 2400 cittadini: un anno fa – ma al voto erano chiamati tutti gli elettori del centrosinistra – votarono infatti oltre 8mila persone (8146 per la precisione). Alle 17 il nuovo rilevamento mentre alle 20 comincerà lo spoglio ufficiale. 

Seggi aperti dalle 8 (e fino alle 20) in provincia di Piacenza per le primarie del Partito Democratico. Nelle foto alcuni seggi della città con i votanti della mattinata: dopo le 12 è atteso il primo rilevamento provinciale sull’affluenza. Un anno fa al primo turno delle primarie di coalizione del centrosinistra alle 12 votarono circa 8mila persone, due settimane dopo al ballottaggio Bersani-Renzi furono 6200. 

LE LISTE IN CAMPO – Collegate ai candidati nazionali vi sono tre liste locali, ciascuna composta da cinque nomi. Per Renzi il capolista è Roberto Reggi, Daniele Bosoni per Civati e Giulia Piroli per Cuperlo.
LEGGI LE PRESENTAZIONICUPERLO – RENZI – CIVATI

LE PRECEDENTI PRIMARIE – Una delle incongnite del voto di domenica riguarda l’affluenza ai seggi. Vale la pena ricordare che nelle primarie del 2012 (che tuttavia non riguardavano solo il segretario per Pd, ma la designazione del leader della coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune) a Piacenza e provincia votarono 18mila e 300 persone al primo turno e quasi 17mila al secondo (il ballottaggio fra Bersani e Renzi). Se torniamo al 2009, alle primarie interne che elessero Pierluigi Bersani segretario del Pd, a Piacenza votarono 14mila e 85 persone: Bersani totalizzò 9115 voti (pari al 64,71 %), Dario Franceschini 3188 (22,43 %) e Ignazio Marino 1646 (11,69 %).





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