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Piano irriguo. Chiesa (Confagri): “Aiuti alle imprese agricole”

L’emergenza idrica nelle campagne è lontana, ma senza una corretta programmazione si ripresenterà con tutte le sue problematiche e polemiche anche quest’anno, in estate

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L’emergenza idrica nelle campagne è lontana, ma senza una corretta programmazione si ripresenterà con tutte le sue problematiche e polemiche anche quest’anno, in estate. “In questi mesi invernali – sottolinea Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza – va attuata quella pianificazione che chiediamo da tempo, invece, leggiamo dalle cronache dei giornali che la preoccupazione delle bonifiche è andare ad intercettare parte dei nuovi programmi di sviluppo rurale per il secondo piano irriguo nazionale”.

I consorzi hanno ricevuto a luglio 598 milioni di euro per progetti relativi al primo piano irriguo nazionale. “Quanto ai nuovi fondi Psr – spiega Chiesa – le misure relative allo sviluppo e alla competitività, che noi riteniamo prioritarie, assorbirebbero la maggior parte delle disponibilità ma molti milioni di euro potrebbero anche andare ai piani assicurativo, irriguo e sulla biodiversità”.

Confagricoltura Piacenza concorda con la posizione di Agrinsieme giudicando positivamente i piani sulla gestione del rischio e sullo sviluppo, ma non condivide un eventuale drenaggio di risorse a vantaggio dei consorzi di bonifica ed è critica anche sulle modalità di stanziamento fondi per la biodiversità.

“Tutte le risorse del secondo pilastro – ribadisce Chiesa -devono essere destinate direttamente alle aziende agricole salvo assicurazioni e le misure per l’innovazione e la ricerca. finalizzate allo stesso mondo. Chi farà scelte diverse dovrà spiegarlo direttamente agli agricoltori, anche perché – conclude Chiesa – guardando al nostro territorio una riflessione sulla programmazione e sui servizi resi dal Consorzio di Bonifica va fatta, soprattutto a fronte del tributo d’irrigazione chiesto dal medesimo alle aziende agricole indipendentemente dal servizio reso. A fronte di un canone non negoziabile i servizi erogati sono parsi tutt’altro che certi”. L’associazione nazionale dei consorzi di bonifica ha riportato i dati di un sondaggio Swg secondo il quale il 92% degli agricoltori giudica efficiente il servizio idrico offerto dai consorzi ed il 66% giudica adeguato il costo. “Evidentemente – rimarca Chiesa – Piacenza, anche in questo, è atipica”.

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