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Premio Sperduti, studenti della Cattolica in finale 

Simulare un processo davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: è questo la sfida che il Concorso Giuseppe Sperduti lancia ogni anno agli studenti delle Università italiane. Il concorso, bandito dal Comitato per i Diritti Umani della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), con sede a Roma, chiama le diverse squadre candidate a fronteggiarsi nell’agone processuale: alcune in difesa dei ricorrenti, altri degli Stati convenuti.

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Simulare un processo davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: è questo la sfida che il Concorso Giuseppe Sperduti lancia ogni anno agli studenti delle Università italiane. Il concorso, bandito dal Comitato per i Diritti Umani della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), con sede a Roma, chiama le diverse squadre candidate a fronteggiarsi nell’agone processuale: alcune in difesa dei ricorrenti, altri degli Stati convenuti. L’oggetto del contendere? La violazione dei diritti umani facenti capo al ricorrente da parte dell’azione dello Stato convenuto; diritti sanciti solennemente e protetti dalla Convenzione Europea dei Diritti Umani, del cui rispetto giudica la Corte di Strasburgo.

La squadra piacentina è composta da Aurora Licci, Marco Occhipinti ed Elsa Pisanu, tutti studenti di Giurisprudenza della Cattolica di Piacenza che da tempo organizzano, col loro webmagazine www.dirittieuropa.it, iniziative culturali (l’ultima al Festival del Diritto) e scrivono quotidianamente sui meccanismi di tutela dei diritti umani in Italia, in Europa e nel Mondo, con particolare attenzione proprio alla Corte Europea di Strasburgo.

Alla squadra vincitrice della finale andrà un premio in danaro di 1000 € e la segnalazione per un tirocinio alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo; mentre la seconda classificata si aggiudicherà la somma di 500 €; ad entrambe infine, spetterà uno sconto del 20% sui Master organizzati dalla SIOI.

La squadra finalista, coadiuvata dal Prof. Dino Guido Rinoldi, ha superato la prima fase, scritta, del Concorso: fra le squadre sorteggiate per difendere lo Stato, quella piacentina ha realizzato la memoria vincente e si è aggiudicata un posto sul podio. La sfida orale sancirà se gli spetterà l’oro o l’argento!

Nella finale, la squadra della Università Cattolica di Piacenza dovrà perorare la causa dello Stato convenuto contro le pretese avanzate dai ricorrenti, difesi dalla squadra degli studenti della Università Bicocca di Milano, altro gruppo finalista. La fase orale consisterà in una serie di esposizioni, di 10 minuti per ciascuno membro di ciascuna squadra, per un totale di 6 interventi; al termine di questa prima sessione, ciascuna squadra risponderà alle argomentazioni dell’altra con una replica di 10 minuti.

Il prossimo appuntamento è allora a Roma presso la sede principale della SIOI, il prossimo 10 Dicembre 2013 alle 15.30. La sfida finale è aperta al pubblico.

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