Primarie Pd. De Maria: “Votare Cuperlo per radicare i valori di sinistra”

Votare Cuperlo significa radicare i valori e le idee di sinistra all’interno del Pd. Questo il messaggio emerso con forza dall’iniziativa di chiusura della Mozione Cuperlo che si è svolta ieri pomeriggio a Fiorenzuola. Ospite della serata il parlamentare bolognese Andrea De Maria, introdotto da Augusto Bottioni, per il comitato di Fiorenzuola e dalla portavoce provinciale Giulia Piroli

Votare Cuperlo significa radicare i valori e le idee di sinistra all’interno del Pd. Questo il messaggio emerso con forza dall’iniziativa di chiusura della Mozione Cuperlo che si è svolta ieri pomeriggio a Fiorenzuola. Ospite della serata il parlamentare bolognese Andrea De Maria, introdotto da Augusto Bottioni, per il comitato di Fiorenzuola e dalla portavoce provinciale Giulia Piroli.

De Maria, che è esponente nazionale della mozione a sostegno di Cuperlo, ha illustrato le ragioni per cui l’appuntamento di oggi è fondamentale: “Questa domenica il voto è importante per il Pd e per il paese, abbiamo la possibilità di ottenere un consenso ampio sulle idee a sostegno di Cuperlo. Dobbiamo rivendicare con orgoglio quello che stiamo facendo come Pd perché in un momento di difficoltà nel rapporto tra cittadini e politica diamo agli italiani la possibilità di una scelta importante. Il Pd è l’unico partito in grado di fare questo”

Secondo De Maria “in questi giorni sono emerse con chiarezza le diversità tra le varie candidature ed è evidente che la posta in palio è alta. La scelta di Cuperlo è l’unica in grado di tenere in alto nel Pd le bandiere della sinistra, mettendo il valore della giustizia sociale al primo posto”

Il parlamentare bolognese prosegue “evidenziando come in realtà la proposta di Cuperlo sia quella più nuova e alternativa, e che se nell’analisi storica degli ultimi vent’anni emerge il fallimento del neoliberismo, è chiaro che Il nostro compito non può essere quello solo di correggere gli errori della destra ma bisogna essere alternativi. La proposta di Renzi non va in questa direzione e rende di fatto il Pd ancora subalterno alla destra”

De Maria indica precisamente i punti dove il sindaco di Firenze rischia di più “quando afferma che la riforma Fornero non si deve cambiare e che i pensionati sono il problema. Dimostra di essere dentro a questa ideologia che ha dominato gli ultimi anni, che ha provocato la crisi e messo in discussione le conquiste e i diritti dei lavoratori”

Per De Maria è evidente che “se togli la cassa integrazione ai padri non è che i figli precari stiano automaticamente meglio. Bisogna riaffermare i valori di sinistra come l’equità e la giustizia sociale. La crisi non deve essere pagata dai soliti”.

Anche nell’idea di partito le differenze sono evidenti. De Maria sottolinea come “ci sia la necessità di costruire un Pd forte e radicato, e questo non significa tornare al passato. No all’uomo solo al comando, no a partiti personali. Se la leadership è televisiva e segue i sondaggi in realtà il partito è debole. Un partito forte e radicato è il modo migliore per difendere la democrazia”

L’esponente bolognese prosegue evidenziando come “il ruolo di segretario e di sindaco siano difficilmente compatibili” e che certamente sia necessario un rinnovamento e una nuova classe dirigente ma si chiede su quali principi? Risponde “Che sia seria, credibile, abbia spessore culturale e politico, in un partito non solo individuale o personale. Basta con dirigenti che per ambizione e visibilità sparano contro le posizioni del partito, indebolendolo e facendo perdere credibilità”.

De Maria conclude: “Come Mozione Cuperlo siamo partiti in salita ma il consenso è aumentato ed è in crescita. In Emilia Romagna tra gli iscritti siamo arrivati primi. La partita è apertissima. Se Cuperlo, come crediamo, vince è ovviamente meglio, ma un risultato significativo sarà comunque utile in prospettiva, perché la cosa importante e di cui siamo convinti è che il Pd e l’Italia hanno bisogno dei valori della sinistra. Per questo chiediamo di votare Cuperlo”

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