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Progetto Vita, al via i corsi per l’utilizzo del defibrillatore

Una prima edizione aperta si terrà presso la sala corsi della sede del 118 in Largo Anguissola. di Piacenza il giorno 16 dicembre alle ore 20,30

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Ancora la notizia, poche domeniche fa, di un ragazzino che a 14  anni muore in campo, per arresto cardiaco. Matteo che aveva contribuito con un suo goal a far ottenere il pareggio alla sua squadra, ha fatto in tempo ad esultare per il risultato raggiunto e si è accasciato a terra. A nulla sono valsi i soccorsi da parte di genitori presenti e dei sanitari giunti con ambulanza, sul luogo.

La morte di Matteo non è stata l’unica a segnare la storia del ’Foiano’, la società nella quale giocava. Nel 2007 morì per arresto su campo l’attaccante Teddy Bartoli, 22enne. Pochi mesi fa, un defibrillatore è stato donato al centro sportivo, ma questa volta Matteo giocava fuori casa e lì il defibrillatore non c’era. Perché?

L’associazione Il Cuore di Piacenza, insieme a Coni Provinciale di Piacenza, da anni sostiene che “bisogna diffondere la cultura delle emergenza e del primo soccorso negli impianti sportivi e tra le società affinchè tutti possano avere una chance in caso di un evento improvviso e drammatico come un arresto cardiaco”.

“Pochi giorni fa a Casaliggio – ricorda l’associazione – un uomo di 48 anni colpito da arresto cardiaco è stato salvato grazie a un defibrillatore a pochi metri dalla palestra. Qualcuno sul campo sapeva cosa fare: ha mandato a prenderlo, ha chiamato il 118 e ha iniziato un massaggio cardiaco. A Piacenza si è verificato anche lo scorso anno, esattamente il 14 aprile 2012 quando, un miracolo come questo. Mentre a Pescara Piermario Morosini moriva per mancanza di soccorso, un calciatore dilettante, medico della aviazione, cadeva a terra e veniva prontamente soccorso dai suoi compagni e un defibrillatore presente nell’impianto. Allora ad un arresto cardiaco si può sopravvivere? La risposta è “sì” se qualcuno è informato su cosa fare e dove trovare un defibrillatore”.

Progetto Vita insieme al 118 promuove presso la cittadinanza la cultura della defibrillazione precoce. L’esperienza ha prodotto dati oggettivi che evidenziano l’importanza di agire, di agire rapidamente e senza timore. ” In questi anni abbiamo visto che nella nostra Provincia si sono verificati 10 arresti cardiaci in impianti sportivi dotati di defibrillatore e 8 persone su 10 si sono salvate. Nello stesso tempo di 8 arresti cardiaci verificatisi in impianti sportivi senza defibrillatore solo 2 si sono salvati di cui 1 un ragazzino di 13 anni che ha avuto danni neurologici permanenti”.

In ambito sportivo è in essere il “Progetto Vita Sport”, con Ina Assitalia che ha favorito la dotazione di defibrillatori in 92 sedi sportive e la formazione di referenti e frequentatori degli impianti all’utilizzo dello strumento salvavita. Nell’ambito di questo progetto, per facilitare il più possibile le società sportive a prepararsi e non temere di affrontare questa emergenza, Progetto Vita propone una serie di corsi di formazione per diventare esecutore di Defibrillazione Precoce, da estendere agli staff delle sedi sportive, ma anche ai genitori. Questi corsi prevedono una breve presentazione teorica con supporto di diapositive e filmanti e una parte pratica di esercitazione all’approccio dell’arresto cardiaco con  manichini e utilizzo del defibrillatore .

Una prima edizione aperta si terrà presso la sala corsi della sede del 118 in Largo Anguissola. di Piacenza il giorno 16 dicembre alle ore 20,30. Per una buona organizzazione del corso, si chiede la segnalazione delle adesioni allo stesso, alla mail del Referente C. Formazione: bersani.enrico@gmail.com, almeno entro il venerdì precedente (13 dicembre).

Se le richieste di adesione fossero superiori a 30 partecipanti (capienza massima), i partecipanti verranno inseriti in corsi successivi calendarizzati  a partire dalla seconda metà del mese di gennaio prossimo, con cadenza quindicinale.

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