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Quando passa il prossimo bus? Le indicazioni in tempo reale alle fermate

Sistema in arrivo da gennaio. Positivi i primi due anni di Seta: l’esercizio 2013 si avvia a chiudere con un risultato migliore rispetto alle previsioni del Piano Industriale, confermando l’obiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014

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Controllo satellitare dei bus con informazione dinamica in tempo reale alle fermate che permetterà di conoscere i tempi di attesa. Il sistema partirà a gennaio a Piacenza (insieme a Reggio Emilia): ad annunciarlo è Seta con una nota nella quale si traccia il bilancio dei primi due anni di gestione.

“L’azienda si avvia a chiudere l’esercizio in corso con un risultato migliore rispetto alle previsioni del Piano Industriale, a testimonianza di un’efficienza gestionale ormai consolidata” afferma Filippo Allegra, Amministratore delegato di Seta. “Il passivo sarà di circa 600mila euro anziché gli 850mila preventivati. Se si considera che nel 2012 il disavanzo è stato di circa 3,6 milioni si capisce bene quale sforzo stia compiendo l’azienda, in ogni sua componente, per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio fissato per il 2014”.

Il pre-consuntivo 2013 (con dati aggiornati al mese di ottobre) vede i ricavi complessivi attestati ad 82,4 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo 2012 nonostante l’adeguamento tariffario (previsto nel Piano Industriale) non sia ancora stato realizzato. I costi operativi ammontano ad 80,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea (+2%) con le previsioni e influenzati dal maggior ricorso al lavoro straordinario dovuto al blocco delle assunzioni.

“Al di là delle singole voci di bilancio – prosegue Allegra – va poi considerato che Seta è nata e sta operando in un periodo di grande e,  per molti versi inedita, difficoltà di tutto il settore del trasporto pubblico nazionale. I tagli alle risorse (solo tra il 2010 ed il 2012 il calo a livello nazionale è quantificabile in circa 2 miliardi di euro) creano enormi difficoltà nell’attività di programmazione e di gestione, ed inoltre ci colpiscono proprio mentre i cittadini esprimono una crescente domanda di mobilità efficiente, confortevole ed eco-compatibile. Nonostante ciò, l’azienda è riuscita a cogliere risultati importanti e per nulla scontati, migliorando l’efficienza del servizio e creando valore aggiunto. Stiamo realizzando una delle maggiori operazioni di fusione aziendale ad oggi mai avvenute, in ambito nazionale, nel settore del trasporto pubblico locale. E lo stiamo facendo garantendo la salvaguardia occupazionale: in questi primi due anni nessuno degli oltre 1.000 dipendenti è stato licenziato e non è stata attivata alcuna forma di ammortizzatore sociale a carico della collettività. Il livello quantitativo e qualitativo del servizio è conforme alle aspettative ed alle richieste formulate dagli Enti locali, ed abbiamo anche raggiunto una buona solidità patrimoniale che ci ha consentito in soli due anni di avviare investimenti in nuovi mezzi e in tecnologie di bordo e di sistema per quasi 20 milioni di euro (di cui 12 milioni in autofinanziamento)”.

“Molto lavoro è stato svolto in questi primi due anni di attività – conclude Pietro Odorici, presidente di Seta – e possiamo dirci soddisfatti dei risultati ottenuti, per i quali desidero ringraziare tutto il personale per l’impegno costante ed intenso profuso. Tuttavia siamo anche consapevoli che il traguardo resta distante ed il percorso è ancora lungo e difficile. Le difficoltà non mancano, ma sono certo che, con l’impegno di tutti, Seta riuscirà a cogliere l’ambizioso obiettivo di mettere a sistema il meglio delle esperienze trasportistiche delle tre realtà territoriali in essa confluite, garantendo continuità nella crescita qualitativa del servizio ed accrescendone l’efficienza e la sostenibilità”.

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