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Spy pen per gli agenti, sabato nuovo banchetto. “Attendiamo i politici”

Intervento del Sap (Sindacato Autonomo Polizia) di Piacenza che ripropone la campagna "Chi difende i difensori" lanciando una sottoscrizione per dotare di una spy pen tutti i poliziotti. A questo proposito sabato pomeriggio un banchetto sarà allestito in Piazza Cavalli

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Intervento del Sap (Sindacato Autonomo Polizia) di Piacenza che ripropone la campagna “Chi difende i difensori” lanciando una sottoscrizione per dotare di una spy pen tutti i poliziotti. A questo proposito sabato pomeriggio un banchetto sarà allestito in Piazza Cavalli.


Il testo

Il tema delle garanzie funzionali s’intreccia, quest’anno piu` che mai, con la campagna nazionale “Chi difende i difensori?” – verita` e giustizia, che il Sap sta portando avanti in diverse citta` italiane. Una Spy-pen in dotazione ai poliziotti non nasce solo per garantire la particolarita` della nostra professione, che e` stata riconosciuta dal punto di vista normativo con la Specificita`, ma rende ineluttabile la necessita` di maggiori tutele per le Forze dell’Ordine che, in ragione dell’attivita` svolta, si trovano esposte al rischio di incorrere in contenziosi legali in misura ben maggiore rispetto al semplice cittadino.

 
Sabato pomeriggio Ritorneremo in piazza Cavalli per spiegare ai cittadini che non si tratta di avere privilegi, ma di impedire di subire dei danni. Piu` che mai oggi nasce l’esigenza di prevedere un nuovo procedimento giurisdizionale per i fatti compiuti nell’adempimento del proprio dovere.


Da anni ci battiamo per una modifica al codice di procedura penale che attribuisca al Procuratore Generale della Repubblica, nel distretto di Corte d’Appello, la competenza a svolgere una previa valutazione (di garanzia) dei fatti aventi origine e causa nel servizio di polizia, con l’introduzione di una particolare forma di archiviazione, richiesta con atto motivato, qualora le condotte degli operatori delle Forze dell’Ordine possano attagliarsi a una qualunque causa di giustificazione (artt.50 – 54 c.p. – legittima difesa, uso legittimo delle armi, adempimento di un dovere, etc.).


Il problema da risolvere e` quello dell’iscrizione dell’operatore nel registro degli indagati che, come e` noto, porta per il poliziotto una serie di conseguenze gravi, che vanno dal blocco automatico della progressione in carriera nelle more del giudizio, con relative ripercussioni economiche, sino all’avvio del procedimento disciplinare da parte dell’Amministrazione. Per altro, quello che il SAP chiede in materia di garanzie funzionali era gia` previsto dalla legge 22 maggio 1975, n. 152. Si tratta, quindi, di reintrodurre quelle norme, con tutte le modifiche del caso legate all’attuale sistema processuale penale di tipo accusatorio. Continueremo a sensibilizzare i cittadini sul tema e cercheremo di coinvolgere la classe politica, pur nella difficile situazione che stiamo vivendo.


Infatti nel pomeriggio di sabato 21 dicembre, oltre alla sottoscrizione della Spy-pen saremo disponibili a dialogare con ogni esponente politico della citta` di Piacenza che vorra` avvicinarsi al nostro banchetto, e senza entrare in temi demagogici forniremo un’esposizione piu` accurata delle condizioni in cui versano gli operatori di polizia. Attendiamo fiduciosi gli esponenti politici, che a volte distrattamente si ricordano dei poliziotti e della sicurezza solo durante le campagne elettorali. Noi non vogliamo credere a niente di tutto cio`, ed accoglieremo tutti nel nostro salotto, la piazza.

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