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“Una spy pen a tutela dei poliziotti”. Campagna del Sap foto

Uno strumento “di verità e giustizia”, come lo definisce Stefano Paoloni, segretario generale Sap, che consente di registrare con audio e video gli interventi e “di provare inequivocabilmente l’innocenza degli agenti in eventuali procedimenti penali in caso di accuse infondate”

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Una spy pen a difesa e tutela degli agenti di polizia. A lanciare l’iniziativa è il Sap (Sindacato Autonoma Polizia), nell’ambito della campagna “Chi difende i difensori” arrivata al 15esimo anno.

Uno strumento “di verità e giustizia”, come lo definisce Stefano Paoloni, segretario generale Sap, che ha presentato l’iniziativa in città insieme al segretario provinciale Ciro Passavanti, che consente di registrare con audio e video gli interventi e “di provare inequivocabilmente l’innocenza degli agenti in eventuali procedimenti penali in caso di accuse infondate”.

“Il sistema Italia non tutela come dovrebbe gli operatori di polizia – afferma Paoloni -. Se gli agenti sono consapevoli di non essere sufficientemente supportati, sono professionisti che inevitabilmente sono portati ad indugiare oltre ad essere vulnerabili a reazioni strumentali della criminalità”. “Siamo certi – aggiunge – che alcuni colleghi coinvolti in processi con condanne a nostro parere esemplari non si troverebbero nella stessa situazione con uno strumento come la spy pen: sistemi analoghi sono già utilizzati da tempo in paesi come gli Stati Uniti, determinando una forte diminuzione dell’uso della forza negli interventi”.

Nel week end il Sap sarà a Piacenza in Piazza Cavalli (tra i portici Ina e piazzetta San Francesco dalle 10 alle 18), per sensibilizzare i cittadini sul tema e lanciare la sottoscrizione pubblica per finanziare l’acquisto delle penne tascabili: “Obiettivo è quello di arrivare a dotare dello strumento tutti gli agenti aderenti al Sap.

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