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Unieuro, la firma in Provincia. Paparo: “Mitigati gli effetti della chiusura”

Firmato in Provincia a Piacenza l’accordo tra le parti sociali e la proprietà nella vertenza Unieuro. Dopo una lunga trattativa, non si è riusciti a mantenere sul territorio il centro direzionale, ma si sono "mitigati" gli effetti della sua chiusura

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Firmato in Provincia a Piacenza l’accordo tra le parti sociali e la proprietà nella vertenza Unieuro. Dopo una lunga trattativa, non si è riusciti a mantenere sul territorio il centro direzionale, ma si sono “mitigati” gli effetti della sua chiusura, come ha commentato l’assessore al Lavoro Andrea Paparo. Ecco le sue dichiarazioni.

“E’ un accordo frutto di un lungo lavoro di mediazione in queste settimane, siamo riusciti a mitigare gli effetti della chiusura di Unieuro che non avremmo mai voluto. Abbiamo strappato l’impegno di mantenere il 30 % di occupazione, dando due anni di cassa integrazione, da 8 a 17 mesi di mensilità di buona uscita ai lavoratori, e l’impegno a mantenere a Piacenza la parte logistica. Nonostante tutto credo che l’esito sia stato positivo. Dobbiamo ringraziare il senso di responsabilità dei lavoratori che hanno accettato l’intesa, e quello dell’azienda, e anche tutte le istituzioni, l’alternativa sarebbe stato il peggio per il nostro territorio”

“Grazie alle istituzioni per il raggiungimento di questo accordo. Credo che si sia trovata una soluzione ragionevole per garantire un futuro un po’ piú sereno per i lavoratori di Piacenza e di Monticello. L’impegno, come azienda, é quello di cercare soluzioni di reimpiego dei lavoratori nell’ambito delle relazioni che quotidianamente intratteniamo. Lo ha affermato Andrea Scozzoli, amministratore delegato di Unieuro.

L’assessore comunale Franco Timpano ha sottolineato: “Abbiamo gestito una trattativa difficile. Abbiamo cercato di rendere il futuro delle persone che saranno oggetto di licenziamento, piú sereno. Con la società vogliamo lavorare per potenziare la logistica a Piacenza”. Domani ci sarà un incontro, in tal senso, con il dott. Scozzoli. Quest’ultimo ha sottolineato l’intenzione di non abbandonare il territorio piacentino; anzi, si intende potenziare la logistica nella nostra città. “Il polo piacentino – ha detto – sarà fondamentale per l’azienda”.

Michele Vaghini Cisl Piacenza dice: “Quando si trova un accordo che prevede il licenziamento di lavoratori il sindacato non puó essere felice. Il sindacato ha cercato di salvaguardare la forza occupazionale e di dare piú ammortizzatori sociali possibili ed incentivi all’esodo agli altri a lavoratori”.

Giuliano Zuavi (Filcam Cigl): “Soddisfazione per il risultato raggiunto in modo faticoso; pensiamo sia soddisfacente. la partita non é chiusa, il discorso economico rimane aperto: nei futuri appuntamenti si individuerà la ricollocazione dei lavoratori e a che condizioni ció verrà fatto”.

L’ACCORDO – L’accordo prevede il salvataggio del magazzino piacentino (su cui il Comune di Piacenza avvierà un confronto per un possibile sviluppo), la ricollocazione del 30% del totale dei dipendenti dei due centri direzionali (si ricorda che i lavoratori dei centri direzionali di Piacenza e Monticello d’Alba ritenuti in esubero sono complessivamente 188: di questi 118 solo a Piacenza) e 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori non ricollocati. L’accordo prevede inoltre un sistema di incentivi all’esodo molto vicino alla proposta avanzata al tavolo della trattativa dalle istituzioni piacentine. La crisi, lo si ricorda, si era aperta con il sì all’accordo tra le società Dixons e Sgm per l’acquisizione da parte di Sgm-Marco Polo Expert della catena Unieuro (con la conseguente chiusura delle due sedi dell’azienda a Piacenza e Monticello d’Alba).

IL COMUNICATO UFFICIALE

UNIEURO, FIRMATO L’ACCORDO IN PROVINCIA: “SFORZO CONGIUNTO PER TUTELARE IL PIÙ POSSIBILE I LAVORATORI”
Dopo settimane di trattativa la chiusura della vertenza che coinvolge 118 lavoratori piacentini e 70 di Monticello d’Alba

E’ stato siglato questa mattina nella sede della Provincia di via Mazzini l’accordo per i lavoratori di Unieuro. Il risultato arriva dopo settimane di una delicata trattativa coordinata e voluta dall’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Andrea Paparo dopo che, in ottobre, si era aperta la crisi con il sì all’accordo tra le società Dixons e Sgm per l’acquisizione da parte di Sgm-Marco Polo Expert della catena Unieuro (con la conseguente chiusura delle due sedi dell’azienda a Piacenza e Monticello d’Alba).
L’accordo – che era stato già approvato nel pomeriggio del 10 dicembre dall’assemblea dei lavoratori – prevede il salvataggio del magazzino piacentino, la ricollocazione del 30% del totale dei dipendenti dei due centri direzionali (Piacenza e Monticello d’Alba, dove sono ritenute in esubero 188 persone, 118 solo a Piacenza) e 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori non ricollocati. L’accordo prevede inoltre un sistema di incentivi all’esodo molto vicino alla proposta avanzata al tavolo della trattativa dalle istituzioni piacentine.
“Avremmo preferito non trovarci in questa situazione – ha sottolineato l’assessore Paparo – ma l’impegno congiunto delle istituzioni, dell’azienda e delle parti sociali ha consentito di raggiungere una soluzione che tutela il più possibile i lavoratori”. “Ringrazio – ha aggiunto l’amministratore delegato di Unieuro Andrea Scozzoli – i partecipanti alla trattativa: il lavoro di tutti ha consentito di trovare una mediazione ragionevole. L’impegno dell’azienda è ora di cercare soluzioni di reimpiego dei lavoratori”. “Abbiamo preso parte – ha detto l’assessore alla Promozione e sviluppo del territorio del Comune di Piacenza Francesco Timpano affiancato questa mattina dall’assessore al Lavoro del Comune di Piacenza Luigi Rabuffi – a una trattativa difficile nel contesto di una situazione drammatica. Il risultato raggiunto ha consentito di evitare il peggio e contestualmente di avviare un percorso di rilancio dell’attività logistica”.
Al tavolo anche le parti sociali. “Si è cercato – ha detto Michele Vaghini (Fisascat Cisl di Parma e Piacenza) – di salvaguardare al massimo la forza occupazionale e il lavoro non è ancora concluso: importante è stato mantenere a livello locale la trattativa”. “La partita non è chiusa – ha concluso Giuliano Zuavi (Filcams-Cgil) – occorre adesso porre massima attenzione sulle condizioni con le quali verranno ricollocati i lavoratori”. L’accordo è stato sottoscritto anche dalla Uiltucs Uil Piacenza (rappresentata da Vincenzo Guerriero), dalle organizzazioni sindacali della provincia di Cuneo, dalle istituzioni della Provincia di Cuneo e dai rappresentanti dei lavoratori.

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