Universitari di Brescia in visita alla Diga di Mignano

La settimana scorsa una delegazione di circa trenta studenti del V anno del corso di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente dell’Università degli Studi di Brescia, e più precisamente del corso di Hydraulic Structures, hanno visitato la diga di Mignano accompagnati dai tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza

La settimana scorsa una delegazione di circa trenta studenti del V anno del corso di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente dell’Università degli Studi di Brescia, e più precisamente del corso di Hydraulic Structures, hanno visitato la diga di Mignano accompagnati dai tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza, dal progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione, Ing. Marco Belicchi dello Studio Maione, e dai professori universitari Roberto Ranzi e Baldassarre Bacchi. La visita a tale impianto costituisce parte integrante del percorso formativo degli studenti della facoltà di Ingegneria, ed in particolar modo per coloro che hanno inserito nel proprio curriculum di studi, gli esami di “specializzazione” idraulica.

“Queste iniziative sono volute per una corretta ed efficace valorizzazione turistica della vallata che ha nella Diga di Mignano uno tra i principali punti di attrazione tenuto conto sia della particolare tipologia costruttiva sia del lago formato da tale opera idraulica in un suggestivo contesto ambientale. Le visite guidate volte a far conoscere la diga di Mignano completano una proposta culturale- ricreativa che ha visto negli ultimi anni un buon interesse da parte del mondo scolastico” afferma Fausto Zermani, presidente del Consorzio.

«Il nostro Consorzio – spiega il tecnico del Consorzio Angelo Mussi – punta a far conoscere le proprie opere sul territorio. Lo sbarramento della Val d’Arda è uno dei primi in tutta Italia ad essere stato adeguato alle norme tecniche di tipo idraulico: sono stati potenziati gli scarichi della diga e realizzata un’opera di dissipazione dell’energia cinetica ai piedi della diga, per far fronte a eventi di piena particolarmente critici». Si tratta di una vasca di dissipazione in calcestruzzo armato che – data la sua particolarità – prima di essere realizzata, è stata analizzata su un modello fisico in scala ridotta costruito all’università di Trieste, «necessario – spiega Mussi – per avere la corretta valutazione delle forze in gioco e delle dinamiche idrauliche».

Tra i momenti più suggestivi della visita per gli studenti dell’Università di Brescia c’è stata ad esempio la visita ai cunicoli della diga e agli uffici della casa di guardia dove hanno potuto apprendere nozioni fondamentali sull’utilizzo e la gestione del sistema di telecontrollo, nonché infine la consueta passeggiata sul camminamento, ovvero il percorso pedonale che permette di attraversare l’impianto avendo un visione d’insieme di tutto il panorama mozzafiato che circonda la diga di Mignano.

Inoltre la diga di Mignano sarà tra i protagonisti anche a Parma, ed in modo particolare domani, giovedì 5 dicembre, all’evento premio internazionale “Scritture d’Acqua”. Il Premio internazionale Scritture d’Acqua è nato nel 1996  è ha come luogo elettivo il capoluogo e la provincia di Parma. Il Premio intende celebrare un elemento fondamentale per la vita biologica e sociale dell’umanità, attraverso il pubblico riconoscimento di opere letterarie, artistiche e scientifiche il cui tema sia l’acqua: libri, oggetti, progetti, scoperte e realizzazioni che ne celebrino le qualità, i modi ottimali di utilizzo, le funzioni vitali e salutari. Ecco che nel programma è stato quindi inserito la proiezione del documentario Istituto Luce inerente alla costruzione della diga di Mignano, in alta Val d’Arda, a testimonianza di un’opera idraulica a beneficio della collettività. 

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