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Solidarietà e vicinanza all’Unità spinale e Medicina riabilitativa intensiva di Villanova. Quello che i pazienti e i parenti dei malati instaurano con l’equipe del presidio piacentino

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Villanova, donazioni per l’Unità spinale e Medicina riabilitativa

Solidarietà e vicinanza all’Unità spinale e Medicina riabilitativa intensiva di Villanova. Quello che i pazienti e i parenti dei malati instaurano con l’equipe del presidio piacentino è spesso un rapporto che continua nel tempo. Lo testimoniano le recenti donazioni effettuate da alcune famiglie. In particolare, Davide Omodei ha offerto una carrozzina basculante reclinabile, utilissima in particolare per mielolesi e cerebrolesi. Sergio Marni e la moglie, in ricordo del figlio Nicola, a lungo curato a Villanova, hanno invece regalato alcuni carrelli servitori. Infine Giulio Colombi ha donato un decoder sempre all’unità spinale e Medicina riabilitativa intensiva.
“Tutte queste testimonianze – commenta il dottor Domenico Nicolotti – sono per noi importanti e ci fanno riflettere sull’importanza del nostro lavoro quotidiano per incidere sulla qualità di vita di queste persone”.

Per questo, le donazioni sono state salutate dal personale e dagli ospiti con un piccolo momento di festa, al quale hanno partecipato le famiglie dei donatori.
“I carrelli servitori per i letti, che servono sia per fare colazione a letto, sia per poter leggere – spiega il dottor Nicolotti – sono necessari a integrare gli arredi di alcune stanze dove, sempre grazie alla generosità di benefattori, abbiamo potuto sostituire letti meccanici con letti a comando elettronico, indispensabili per facilitare l’autonomia sia dei pazienti mielolesi sia dei pazienti emiplegici, permettendo di raggiungere senza sforzo la posizione seduta o rialzare gli arti inferiori per ridurre l’edema causato dalla paralisi”. Due letti e i comodini sono stati in passato donati sempre dalla famiglia Marni.
La carrozzina basculante reclinabile arricchisce invece il parco degli strumenti utilizzati per i pazienti ricoverati. “È importante perché permette a persone con gravi lesioni di poter essere correttamente posturate anche se hanno grossi problemi di pressione arteriosa o di resistenza al carico”.

“Con questo piccolo gesto – ha detto commosso Omodei – ho voluto ricambiare quello che mi hanno dato qui. C’è un grande legame tra i pazienti e tutti gli operatori”.
“Nicola qui si sentiva a casa – hanno aggiunto i signori Marni – ed è così ancora anche per noi. Siamo convinti che Villanova sia una realtà che merita di essere salvaguardata”.
Villanova, oltre a ospitare l’Unità spinale con percorso in rete con Parma, accreditata dalla Regione per 10 posti letto come uno dei due hub (Centro di terzo livello) per la riabilitazione delle mielolesioni traumatiche e non traumatiche, è sede anche di 27 letti di Riabilitazone intensiva. Diretta da Humberto Cerrel Bazo, conta su cinque medici, 22 terapisti e 26 infermieri e ha 37 posti letto, di cui in media 15-18 sono occupati da pazienti mielolesi di provenienza sia regionale sia extraregionale, 12-15 cerebrolesi post ictus e 2-4 ortopedici post chirurgici. Ricovera in media 90 mielolesi e 120 cerebrolesi all’anno. A Villanova, compresi personale di cucina e amministrativi, operano complessivamente una sessantina di persone.

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