Credito, a Piacenza crescono i mutui, in calo i prestiti personali

 A Piacenza sono cresciute le richieste di mutui (2%) sia il loro l’importo medio (3,6%). Diminuiscono sensibilmente (-10,5%) invece le richieste per prestiti personalizzati, sempre nella nostra provincia.

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Anche nel corso del 2013 il quadro congiunturale in Italia si è mostrato ancora fragile e incerto, con il credito retail che conseguentemente si è caratterizzato per una forte prudenza che ha influenzato sia la domanda delle famiglie sia l’offerta da parte degli Istituti di credito. A Piacenza sono cresciute le richieste di mutui (2%) sia il loro l’importo medio (3,6%). Diminuiscono sensibilmente (-10,5%) invece le richieste per prestiti personalizzati, sempre nella nostra provincia.
 
A livello nazionale, dall’ultima edizione del Barometro CRIF, che analizza l’andamento delle domande di mutui e prestiti contribuite dagli istituti di credito in EURISC (il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie), emerge che il numero di richieste di mutui nell’arco dell’intero 2013 ha fatto registrare una contrazione del -3,6% rispetto all’anno precedente anche se a partire dal luglio scorso si è verificata una inversione del trend, con gli ultimi 6 mesi del 2013 che consecutivamente si sono chiusi in positivo. 
Riguardo i prestiti (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati), invece, l’ultimo mese dell’anno ha fatto registrare una contrazione pari a -11,8% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente, dato che porta la flessione complessiva per l’intero 2013 ad assestarsi ad un –4,7% rispetto al 2012. Nello specifico, la contrazione per i prestiti finalizzati è stata del 5,2% mentre quella per i prestiti personali ha fatto segnare un -4,0%
L’atteggiamento estremamente cauto da parte delle famiglie trova riscontro anche nella progressiva diminuzione dell’importo medio delle richieste: relativamente all’intero anno 2013 per i mutui è stato pari a 127.329 Euro contro i 131.445 Euro dell’anno precedente, per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.) è stato di 4,320 Euro (-6,0% rispetto al 2012) mentre per i prestiti personali è sceso a 11.249 Euro (-4,5% rispetto al 2012).
 
La situazione in Emilia Romagna
Entrando maggiormente nel dettaglio, per quanto riguarda l’Emilia Romagna dall’analisi di CRIF emerge che la contrazione del numero di domande di mutuo nel corso del 2013 è stata pari a -3,1%, quindi lievemente meglio della media nazionale (che ha fatto segnare un -3,6%), mentre l’importo medio richiesto è risultato pari a 131.904 Euro, in calo del -6,7% (contro un più contenuto -3,1% del totale Italia, attestatosi a 127.329 Euro).
Nella spaccatura per province spiccano Piacenza, con un +2,0%, e Bologna, con un più modesto +0,5%, uniche due a caratterizzarsi per un segno positivo nelle richieste di mutuo. All’estremo opposto, invece, si colloca Rimini, con un -8,0% rispetto al 2012, che però presenta l’importo medio richiesto più elevato (157.941 Euro, in crescita del +0,1% rispetto al 2012).  Sempre in termini di importi medi richiesti, con 117.720 Euro Piacenza fa segnare un incremento del +3,6% rispetto al dato dell’anno 2012.

Relativamente ai prestiti, invece, il Barometro CRIF mette in evidenza come l’Emilia Romagna nel 2013 abbia fatto segnare una contrazione complessiva del -1,3% nella domanda di prestiti finalizzati e del -2,3% per quelli personali, con una miglior tenuta rispetto al dato nazionale.
In termini di importo richiesto, inoltre, in Regione la media è stata pari a 4.932 Euro per i prestiti finalizzati (-5,3% rispetto al 2012) e di 10.675 Euro per quelli personali (-3,5%).
Unico caso tra tutte le province, Bologna mostra un incremento sia nel numero di richieste di prestiti finalizzati (+0,6%) sia per quelli personali (+2,6%). La contrazione più consistente, al contrario, è quella registrata a Ravenna (-6,8%) per i prestiti finalizzati e a Piacenza (-10,5%) per quelli personali.
In termini di importo medio, infine, relativamente ai prestiti finalizzati il record spetta a Ferrara, con 5.760 Euro (ma -6,5% rispetto al 2012), e a Rimini per i prestiti personali, con 11.173 Euro (+0,8% rispetto al dato 2012).

“L’andamento delle richieste di credito rappresenta un indicatore di straordinaria importanza per tastare tempestivamente il polso alle famiglie e valutare il loro livello di fiducia nei confronti del futuro e la propensione ad impegnarsi nell’investimento per la casa o per l’acquisto di beni durevoli o di costo più elevato – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF -. Per altro, il quadro congiunturale risulta ancora fragile, con il persistere di segnali negativi sul fronte dell’occupazione e la sostanziale debolezza dei redditi disponibili. Di conseguenza il credito retail permane condizionato da una forte prudenza che influenza sia la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie, che temono di non riuscire a far fronte regolarmente ai debiti contratti, sia l’offerta, che deve far fronte al progressivo innalzamento dei livelli di rischiosità. Alla luce di questa situazione è oltremodo fondamentale che i consumatori abbiano una chiara consapevolezza del ruolo che il livello di sostenibilità finanziaria e la propria storia creditizia assumono nella valutazione da parte di banche e società finanziarie ai fini dell’erogazione di nuovi crediti”.

Indagine Crif

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