Giorno della Memoria, Pd: “Monito per nuove generazioni”

Intervento dei Giovani Democratici di Piacenza in occasione della Giornata della Memoria

Intervento dei gruppo giovani dell’esecutivo Pd di Piacenza in occasione della Giorno della Memoria

Lunedì 27 gennaio in tutto il mondo si celebra il “Giorno della Memoria”, ricorrenza istituita dall’ONU nel novembre del 2005 in ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto nazista e di tutti coloro che hanno rischiato o sacrificato la propria vita in favore dei perseguitati. La data del 27 gennaio è assai emblematica perché, proprio quello stesso giorno del lontano 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

 
Fu così che il mondo intero poté conoscere la vergogna del genocidio nazista, delle orrende torture e della depersonalizzazione a cui furono sottoposti, per mesi e mesi, i prigionieri rinchiusi nei campi di sterminio. Da allora sono trascorsi quasi 70 anni, ma le persecuzioni, le uccisioni di massa ed i fenomeni di pulizia etnica non sono purtroppo venuti meno, neppure con l’esperienza e la fine del secondo conflitto mondiale. Basti pensare agli stermini avvenuti nella seconda metà del XX secolo: dai fatti della Cambogia nella seconda metà degli anni 
’70, alle vicende balcaniche durante gli anni ’90, fino ai più recenti accadimenti mediorientali.
 
È dunque un dovere imprescindibile del Partito Democratico ricordare le tragedie a cui hanno condotto i regimi totalitari di qualunque colore e latitudine, come tale è quello di promuovere, 
oltre al ricordo, una vera cultura democratica rispettosa dell’uomo e delle sue diversità. Ma, ancor più importante, è promuovere questi valori in collaborazione con le scuole, di ogni ordine e grado, e con le associazioni, religiose e laiche, nelle quali bambini e giovani sono quotidianamente inseriti e in contatto. 
 
Tenere vivo il ricordo della Shoah significa non permettere che il passare degli anni e dei decenni riduca questa tragedia dell’umanità a mero fatto storico. Al contrario, occorre analizzare le conseguenze devastanti dell’ignoranza e della distruttività umana affinché siano da monito per le nuove generazioni, permettendo loro di riconoscere e soffocare, già sul nascere, ogni tentativo di prevaricazione violenta dell’altro e del diverso. 
 
Come ci ricorda lo scrittore Amos Luzzatto, “Il primo dei nostri valori si chiama civiltà ed esso significa il procedere del consorzio umano dalla legge del trionfo del più forte a quella del supporto per i più deboli, dalla soppressione del rivale o di quello che si ritiene possa soltanto chiedere alla società senza nulla dare, al principio della solidarietà. Il secondo valore consiste nel valorizzare la varietà umana, la ricchezza delle “altre” culture, delle altre lingue, delle altre Fedi. Esso significa la libera circolazione delle idee, senza opporvi ostacoli, neppure economici. Il terzo valore, infine, indica il dialogo, il confronto, la trattativa, come unici strumenti che possono risolvere i contenziosi umani, proibendo, come reato, qualsiasi ricorso alla 
violenza”. 
 
Con l’impegno di organizzare, per il prossimo anno, in occasione dei 70 anni dalla liberazione, un momento speciale di ricordo rivolto ai ragazzi, già oggi li invitiamo a partecipare alle celebrazioni che si terranno a Piacenza nella giornata del ricordo lunedì 27 gennaio: alle ore 9, in Sant’Ilario, avrà luogo la cerimonia istituzionale “Storia di un ebreo: ricordi e immagini di deportazione e salvezza. La vita di Carlo Abenaim raccontata dal figlio Umberto. L’applicazione delle leggi razziali in provincia di Piacenza”; alle ore 10 e 30, presso il Giardino della Memoria sullo Stradone Farnese, si svolgerà una cerimonia alla presenza del Sindaco di Piacenza Paolo Dosi, del Presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi e dei ragazzi che hanno partecipato alla Giornata della Memoria 2013; alle ore 15, nell’Aula Magna del’ISII Marconi, si terrà la presentazione del libro “Testastorta” della scrittrice israeliana Nava Semel; infine, alle ore 15 e 30, presso il Teatro Municipale di Piacenza, è stato organizzato il Concerto della Memoria “Il canto di Israele”. 
 
Confidando nella più ampia partecipazione possibile, perché come ha magnificamente detto Primo Levi “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, come Partito Democratico portiamo a tutti i nostri migliori saluti.
 
Benedetta Maini – resp. “Giovani” Esecutivo PD di Piacenza, Paolo Savinelli e Andrea Tagliaferri

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