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“Salvaguardare i reperti”. I lavori di Piazza Cittadella arrivano in Parlamento

Interrogazione del Movimento 5 Stelle rivolta al Ministro dei Beni Culturali; prima firmataria è Michela Montevecchi che chiede la salvaguardia del patrimonio storico

I lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo di Piazza Cittadella a Piacenza approdano in Parlamento con un interrogazione del Movimento 5 Stelle rivolta al Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo; prima firmataria è Michela Montevecchi, con la collaborazione dei consiglieri comunali di Piacenza, che chiede la salvaguardia del patrimonio storico.

“Piazza Cittadella – si legge – fa parte della Placentia romana fin dalla sua fondazione (218 a.C.). E’ una delle piazze storiche di Piacenza, insieme a Piazza Cavalli, Piazza Duomo e Piazza S.Antonino. […] Lungo i margini della piazza, come risulta dalle mappe del Museo Archeologico di Parma e da numerose foto d’epoca e pubblicazioni, sono  venuti alla luce nei decenni scorsi, a poche decine di metri dall’intervento in progetto, numerosi reperti di epoca romana: strutture murarie e pavimentazioni a mosaico, a quote variabili fra  -2,5 e – 4 metri”.

“Il progetto preliminare dell’opera appaltata approvato dalla Giunta Comunale il 15 febbraio 2011 è radicalmente diverso da quanto previsto dal Bilancio e dal Programma triennale delle Opere Pubbliche 2008-2010, perché prevede 1/3 dei posti auto e circa la metà della superficie di sedime originariamente indicate nel progetto approvato dal Consiglio Comunale l’11 marzo 2008 e perciò è da considerare opera non conforme a quanto deliberato dal Consiglio”.

“Le indagini effettuate nel sottosuolo di Piazza Cittadella – proseguono – hanno interessato solo la metà circa dell’area oggetto del previsto intervento perché l’altra metà è occupata dall’edificio dell’autostazione e pertanto questa, a tutt’oggi, non è stata oggetto di alcuna verifica archeologica preventiva; i carotaggi eseguiti, inoltre, hanno un diametro di 10 cm  ciascuno e sono stati effettuati secondo maglie quadrate di 10 metri di lato, lasciando inesplorate le aree dei quadrilateri interclusi, di 100 mq ciascuna”.

“Lo scavo per la realizzazione del parcheggio dovrà spingersi almeno fino ad 8 metri di profondità e la costruzione dei diaframmi perimetrali di sicurezza avverrà con metodi  altamente distruttivi  e senza alcuna possibilità di controllo archeologico, con gravi disagi e probabili danni alle abitazioni e alle attività commerciali circostanti”. “Il contratto d’appalto – aggiungono – riversa sul Comune, e quindi sui cittadini, i costi dei rischi d’impresa dovuti a ritrovamenti archeologici (previsto pagamento della penale per la mancata realizzazione dell’opera anche per motivi di interesse pubblico) o all’allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera oltre la primavera del 2015”.

Secondo i firmatari “nell’area militare contigua a Piazza Cittadella (ex Laboratorio del Genio Pontieri), oggetto di trattative tra Comune e Ministero della Difesa ai fini della stipula di un accordo di recupero e valorizzazione, esistono ampie aree cortilizie e capannoni inutilizzati destinabili al parcheggio di non meno di 250 auto, con costi, problematiche e tempi certamente molto minori di quelli ipotizzabili per il parcheggio sotterraneo”.

Con l’interrogazione viene chiesto al Ministro “quali azioni abbia assunto o intenda assumere per salvaguardare i reperti archeologici certamente presenti al di sotto dell’area interessata dallo scavo per la realizzazione a Piacenza del parcheggio interrato in Piazza Cittadella, nonché di evitare la distruzione e la perdita definitiva di un patrimonio storico cittadino e nazionale”.


IN ALLEGATO L’INTERROGAZIONE COMPLETA

L’interrogazione

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