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Acqua da mangiare, concorso a premi del Consorzio di Bonifica

I lavori dovranno pervenire per posta al Consorzio di bonifica entro il 15 febbraio

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Ormai è vicinissimo il termine per la presentazione degli elaborati per partecipare alla sesta edizione del concorso regionale, organizzato in collaborazione con Urber e i consorzi associati, uno dei 6 percorsi formativi proposti dal Consorzio di Bonifica di Piacenza al mondo delle scuole. Nella precedente edizione, le scuole della nostra provincia, hanno ottenuto 4 riconoscimenti su 6: risultati importanti che testimoniano la consapevolezza che si è creata rispetto a questi temi così rilevanti, anche grazie  all’impegno profuso in questi anni dagli insegnanti dei diversi istituti che hanno partecipato ai diversi percorsi.

Il tema proposto per quest’anno è “Acqua da mangiare – come racconteresti a un visitatore straniero la stretta relazione tra acqua e cibo prodotto dal tuo territorio nel rispetto dell’ambiente?”. Ogni classe partecipante potrà realizzare il proprio progetto elaborando immagini, fotografie, brevi testi, file video o audio della durata massima di 2 minuti, e facendolo pervenire al Consorzio di Bonifica in duplice copia e corredato da titolo, classe realizzatrice, nome della scuola di appartenenza e periodo di realizzazione.  Dovrà essere inoltre allegata una foto che immortali i ragazzi impegnati nella predisposizione degli elaborati ed un breve testo di introduzione che presenti obiettivi e motivazioni dell’argomento trattato. I lavori dovranno pervenire per posta al Consorzio di bonifica entro il 15 febbraio per la prima fase di selezione, superata la quale, l’elaborato sarà inviato alla sede regionale Urber per la selezione finale. Si ricorda infine che l’opera inviata sarà oggetto di valutazione solo se accompagnata dal modulo di liberatoria.

“Questo concorso – afferma Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica – è molto importante per noi, perché è un momento che ci permette di raccogliere ciò che   seminiamo durante tutto l’anno, con i progetti che portiamo avanti nelle scuole e siamo felici di portare alla fase regionale lavori che spesso si dimostrano vincenti. Questo successo è senz’altro figlio di un rinnovato interesse nei confronti del ruolo di questo ente, ma anche del lavoro e dell’impegno del corpo insegnante che credendo nel nostro progetto di formare ragazzi consapevoli degli equilibri ambientali, dei cambiamenti climatici e delle conseguenze dell’urbanizzazione sul territorio, partecipano ogni anno con lavori nuovi e innovativi”.

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