Quantcast

Aria, ricorso al Tar. Il comitato: “Ci opporremo anche a Tecnoborgo” VD foto

Genitori Antismog e Legambiente contro l’autorizzazione concessa alla Cementirossi di poter aumentare la quantità di plastica e pneumatici usati da bruciare

Più informazioni su

L’associazione Genitori Antismog di Milano, insieme a Legambiente e a 42 persone fisiche, cittadini di Piacenza, hanno presentato, assistite dall’avvocato Umberto Fantigrossi, un ricorso al Tar contro l’autorizzazione concessa alla ditta Cementirossi di poter aumentare la quantità di plastica e pneumatici usati da bruciare. La notifica del provvedimento avverrà nei prossimi giorni.

ASCOLTA L’AVVOCATO UMBERTO FANTIGROSSI


Il ricorso non contiene la richiesta di sospensiva ma punta ad ottenere una consulenza tecnica d’ufficio per verificare che si siano comunque adottate le migliori tecnologie disponibili e che si sia verificato che non vi sarà aggravamento delle condizioni di qualità dell’aria nel territorio
. Per i ricorrenti, nel concedere l’autorizzazione non si sarebbe tutito conto dei vincoli di derivazione comunitaria (e della sentenza della Corte di Giustizia del 19 dicembre 2012 sull’inadempienza da parte dell’Italia degli obblighi di adeguamento alle Direttive in materia di inquinamento), nè degli obiettivi della pianificazione di settore che avrebbero imposto di intervenire sull’impianto per ridurre in modo significativo l’apporto di inquinanti.

“Vogliamo ringraziare l’avvocato Fantigrossi, Legambiente e l’Associazione Genitori Anti-Smog – ha detto Marco Dadà. “Non é una cosa semplice – ha aggiunto – auto-finanziarci per intraprendere un’azione legale per tutelare la salute. Stride con la nostra idea di politica”

ASCOLTA MARCO DADA’

“Non vogliamo contrastare le politiche industriali della città – ha spiegato Matteo Gotti – La politica ha sottovalutato la condizione di inquinamento dell’aria e a questo punto siamo intervenuti come cittadini, come padri, madri. Non ci ha mosso altro spirito: la concessione dell’ultima autorizzazione é la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. É stato sottolineato che l’impegno a 360 gradi: “Ci opporremo anche alla richiesta inoltrata da Tecnoborgo di eliminare il vincolo di provenienza dei rifiuti speciali (i dettagli verranno spiegati sabato, nel corso di una conferenza stampa)”. Ancora: “Vogliamo respirare un’aria accettabile. Ora non lo é, come evidenziano gli sforamenti”.

“L’inquinamento é drammatico – ha spiegato Lorenzo Frattini, presidente nazionale  Legambiente in video-conferenza – la presenza dei cittadini, che scelgono essere protagonisti é importantissima. Il problema non é solo di politica locale: la situazione di inquinamento é generalizzata”. Da Milano era collegata con Piacenza Anna Gerometta dell’Associazione Genitori Anti-smog: “Siamo nati come cittadini stanchi di respirare un’aria non respirabile: per questo abbiamo sentito una grande affinità con i cittadini piacentini. Tantissime realtà locali non hanno qualità dell’aria adeguata alla vita, crediamo che non sia giusto, che sia necessario far rete tra cittadini per spingere le amministrazioni a prendere provvedimenti. Non é giusto che i nostri figli respirino aria cattiva”.


Tre il motivi di ricorso
. “Il primo richiama le norme europee e italiane – ha spiegato Fantigrossi. “C’é un vincolo giuridico che fa in modo che, ogni volta che un’autorizzazione viene rivista, in una situazione di criticità, sia per ottenere un miglioramento non un peggioramento”. Ancora: “Il settore é sottoposto a pianificazione (piano provinciale delle qualità dell’aria 2007, accordo Regione/Comune 2012/2015, Delibera regionale 8 luglio 2013), questa autorizzazione non rispetta quanto stabilito in questi documenti”. Infine l’autorizzazione sembra infrangere anche le norme inserite nel testo unico della sanità del 1934.

“Sarebbe importante delocalizzare – ha spiegato l’avvocato – e contemporaneamente utilizzare maggiori quantità di combustibili meno inquinanti”. Fantigrossi ha ricordato il caso del cementificio Unicem che delocalizzó la produzione. “Guadagnarono tutti, la proprietà che ha un quartiere urbanistico in città ed i cittadini, visto che non é stato usato carbone, come all’inizio preventivato”. “Tutti vogliamo una Piacenza piú pulita – ha chiosato – mettiamoci una mano sulla coscienza. Cerchiamo di cambiare le cose con un bagno di buon senso generalizzato”.

ASCOLTA LAURA CHIAPPA


SCARICA IL COMUNICATO DEI CITTADINI

SCARICA IL COMUNICATO DI LEGAMBIENTE

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.