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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Bellocchio nuovo presidente della Fondazione Cineteca di Bologna 

Marco Bellocchio è il nuovo presidente della Fondazione Cineteca di Bologna. L’autore dei “Pugni in tasca”, Leone d’oro alla carriera, succede a Carlo Mazzacurati

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Marco Bellocchio è il nuovo presidente della Fondazione Cineteca di Bologna. L’autore dei “Pugni in tasca”, Leone d’oro alla carriera, succede a Carlo Mazzacurati, scomparso prematuramente lo scorso 22 gennaio. Una nomina anticipata da “Repubblica” e che ora è ufficiale.

Virginio Merola assegnerà l’incarico al regista la prossima settimana. L’assessore alla Cultura Alberto Ronchi, d’intesa con la Fondazione Cineteca – informa il Comune in una nota – ha proposto al sindaco la nomina di Marco Bellocchio alla presidenza della Fondazione Cineteca, accettata dopo un incontro avvenuto tra il regista e il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli.

 
Nato a Bobbio in provincia di Piacenza nel 1939, con l’esordio dietro la macchina di presa con “I pugni in tasca” nel 1965 si impone subito all’attenzione internazionale. Da allora in quasi 50 anni ha girato più di 25 film, tra cui “Nel nome del padre”, “La Cina è vicina”, “Buongiorno, notte”, “L’ora di religione”, e “Bella addormentata”, ispirato al caso di Eluana Englaro che lui stesso venne a presentare al Lumière, dopo la mostra e le polemiche al festival di Venezia. È solo la più recente delle visite del regista, assiduo ospite di via Azzo Gardino, a cui nel 2009 la Cineteca ha dedicato pure la retrospettiva “Utopia e rivolta”. È invece nel settembre 2011 che Bologna lo omaggia con la targa Volponi della Casa dei pensieri.

Marco Bellocchio nuovo presidente della Cineteca di Bologna, le congratulazioni del sindaco Paolo Dosi

Il sindaco Paolo Dosi ha espresso al regista Marco Bellocchio la propria soddisfazione per avere ottenuto questo prestigioso incarico: “Caro Maestro, la Cineteca di Bologna rappresenta uno dei maggiori centri di studio e di documentazione cinematografica. Con la sua guida sono certo che questo Istituto avrà modo di trovare nuova linfa per il cinema italiano in particolare, pur mantenendo le tradizioni che hanno reso la Cineteca prezioso strumento di conservazione e restauro, di analisi e di ricerca cinematografica”.

 

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