Quantcast

Centrale 118 a Parma nel 2015, Bianchi: “Il personale resta a Piacenza” VD foto

Riflettori puntati in conferenza socio-sanitaria, sul 118 di Piacenza e sulla sua riorganizzazione. Il direttore Ausl ha precisato che per il trasferimento a Parma del centralino ci vorrà almeno un anno, mentre il personale resterà a Piacenza

Più informazioni su

Riflettori puntati, questa mattina, in conferenza socio-sanitaria in Provincia, sul 118 di Piacenza e sulla sua riorganizzazione. Il direttore dell’Ausl Andrea Bianchi ha precisato che per il trasferimento a Parma del centralino delle emergenze ci vorrà almeno un anno, mentre il personale resterà a Piacenza. Nuovo edificio per l’ospedale di Fiorenzuola? Scelta entro fine mese

TRESPIDI: ATTENZIONE ALLE DECISIONI FUTURE – “La Regione aveva dettato linee guida in materia nel piano 2003-2005 – ha spiegato il presidente della Provincia e presidente della conferenza socio-sanitaria Massimo Trespidi ricordando l’iter che ha portato alla riorganizzazione del servizio -. Le aziende sanitarie hanno presentato un progetto, le conferenze esprimono valutazioni. Spetta alla Regione valutarne la coerenza”.

Proprio per questo Trespidi ha chiesto, in principio, di integrare nel documento presentato dall’Ausl “Sistema 118: il progetto di area vasta, le opportunità per Piacenza” che a “Piacenza verrà assegnato il coordinamento del comitato di direzione e di controllo di attività di centrale 118”. Trespidi ha chiesto che vengano coinvolte le organizzazioni sindacali e di categoria. E poi ha chiesto al direttore generale dell’Ausl Andrea Bianchi di relazionare sugli investimenti tecnologici previsti. “Abbiamo vinto una battaglia, non la guerra – ha chiosato Trespidi – dovremo prestare grande attenzione alle decisioni che verranno prese in futuro”.

ASCOLTA ANDREA BIANCHI, DIRETTORE GENERALE DELL’AUSL
 

ACCORPAMENTI PER UTILIZZARE MEGLIO RISORSE E TECNOLOGIE – Bianchi ha illustrato il documento ripercorrendo gli accorpamenti avvenuti in Regione, dalla centrale unica della Romagna (2008) ad oggi. “Che razionalità c’è nel ridurre le centrali operative? Utilizzando meglio le risorse si adotteranno nuove tecnologie”. La centralizzazione creerà tre poli in Emilia Romagna: Ravenna (per la Romagna), Bologna (accorperà Modena e Ferrara) e Parma (accorperà Piacenza e Reggio Emilia). “Il concetto chiave é il mantenimento della differenziazione tra Centrale operativa ed emergenza territoriale” – ha detto Bianchi che ha evidenziato la presenza a Piacenza di 36 postazioni (7 mezzi Ausl e 29 mezzi Anpas e Cri).

“Affidare il coordinamento del Comitato di Direzione e Controllo di Attività di Centrale 118 a Piacenza non é stato un cadeaux – ha detto Bianchi -. Si é riconosciuto che a Piacenza c’era la massima esperienza di integrazione tra Centrale operativa e emergenza territoriale”. Perché assegnare, invece, la centrale operativa a Parma? “Perché lí – ha puntualizzato – vi é una struttura adeguata ad accogliere le nuove postazioni. Inoltre vi é un minor numero di personale da formare ex novo, vi é un coordinatore del servizio di elisoccorso, inoltre un consistente staff di coordinamento”

NUOVE FUNZIONI – A Piacenza verranno attivate nuove funzioni: come la ricezione delle chiamate per la continuità assistenziale (guardia medica), Gestirà tutta l’attività dei trasporti sanitari, fornirá all’utente una primaria risposta della guardia medica, manterrà la collaborazione con la CUT. Piacenza, insomma, non verrà dimenticata: “Nelle prossime settimane – ha spiegato Bianchi – 8 nuovi defibrillatori entreranno in forze nella nostra Ausl”.

INCONTRO CON I SINDACATI – Bianchi una settimana fa ha incontrato i sindacati di categoria. “Ho illustrato loro il documento – ha detto -: il personale rimarrà a Piacenza. Lo incontreremo, fermo restando che non si toccano i loro posti di lavoro, sarà necessario parlare di formazione”. Riguardo agli investimenti tecnologici: “Il trasferimento non avverrà prima di un anno. A quel punto capiremo ció che sarà necessario, e metteremo la cifra a bilancio nel 2015”.

Centrale 118: Polledri (Lega Nord), Tutti in festa per una vittoria di Pirro

Piacenza, 14 febbraio 2014. «Vedo agitare bandiere ed intonare cori trionfalistici ma chi è capace di intendere e di volere sa che nulla c’è da festeggiare perché non si è vinto né guerra né battaglia. Chi continua nei festeggiamenti o è in malafede o manifesta qualche lacuna in materia: sapere che alle chiamate urgenti risponderanno operatori da Parma i quali coordineranno, attraverso un software, le operazioni su Piacenza mi sembra una procedura molto complicata, con parecchi lati oscuri. La rete costruita a Piacenza funziona ottimamente perché basata su persone che conoscono il territorio, al contrario a Parma dovrebbero affidarsi ad un software che, se non funziona a dovere, metterebbe in pericolo diverse vite. La fotografia di oggi comunque è che di fronte allo smantellamento di una struttura perfettamente funzionante ed affidabile c’è chi festeggia».

E’ il duro sfogo di Massimo Polledri, consigliere comunale della Lega Nord, alle notizie relative agli accordi sulla Centrale 118. «Per quanto riguarda il resto, mi sembra il minimo l’aver conservato protocolli d’eccellenza come il Codice Blu che, faccio notare è presente solo a Piacenza e sarebbe stato un vero e proprio delitto provare a modificarlo. Forse da altre parti dovrebbero allinearsi ai nostri standard. Concludo ricordando a tutti quelli che stanno brindando la gravità del fatto che da tempi remoti il Consiglio chiedeva all’assessore preposto un incontro per affrontare il tema ed invece di parlare in aula ha preferito una meno impegnativa conferenza stampa»

Centrale 118 – La posizione di Cgil, Cisl e Uil 

Rispetto alle dichiarazioni del Direttore Generale Andrea Bianchi rilasciate stamattina, 14 febbraio 2014, in CTSS (Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria) in risposta a nostra nota, prendiamo atto positivamente del fatto che l’Azienda abbia recepito le nostre richieste e attiverà, nell’immediato, un tavolo di confronto con le OO.SS. di categoria – da noi precedentemente richiesto – sul percorso di organizzazione e valorizzazione del personale dipendente dall’AUSL.
Specifichiamo che nell’incontro con i sindacati da lui richiamato, svoltosi lunedì 10 febbraio 2014, è stato presentato il progetto regionale “ Adeguamento strutturale, organizzativo e tecnologico delle centrali operative di soccorso sanitario conseguente alle modifiche dei punti di consegna delle chiamate al 118 e al 112”, e non altri documenti siglati in data successiva. 
Proprio in riferimento a tale progettualità, visto il coinvolgimento e le possibili ricadute seppur temporanee sul personale, è necessario, come abbiamo già sottolineato, avviare con le Organizzazioni Sindacali di categoria e la RSU un percorso di confronto e di approfondimento, volto alla tutela dei lavoratori, in modo particolare per quanto riguarda l’eventuale periodo di tutoraggio/formazione previsto.

118 : PER IL PD UN PREZIOSO RISULTATO FRUTTO DI TENACIA E TRASPARENZA
 
Il tema della riorganizzazione dell’emergenza sanitaria a Piacenza nella logica di Area omogenea (o “vasta” che a dir si voglia), con la conseguente assegnazione della centrale operativa a Parma, è sempre stato affrontato dal Pd locale con estrema lucidità, accettando il prezzo di dichiarazioni impopolari per sostenere la necessità del superamento dei piccoli interessi di bottega.
La verità è che in nessuna occasione abbiamo voluto difendere scenari improponibili solo per avere un facile consenso, ben sapendo che la linea di indirizzo regionale, volta a rendere il sistema più efficiente, risale a più di dieci anni fa. Abbiamo lasciato da parte i nostri desiderata, ci siamo domandati se si fosse potuto agire diversamente a suo tempo, assumendoci la nostra quota di responsabilità.
Ciò detto, stante l’irreversibilità di un percorso, ci è parso chiaro che ogni sforzo e ogni competenza avremmo dovuto profonderli nella valorizzazione delle eccellenze che il territorio, faticosamente, aveva acquisito in questi anni. Comportarsi con coscienza significa capire che, quando si parla della salute dei piacentini, non conta chi vince, non serve lo scontro politico di basso profilo, ma vuol dire spendersi perché l’architettura del nuovo servizio possa portare dei vantaggi, concreti e immediati.
Su questo abbiamo condotto la nostra battaglia, ci vien da dire, al di là di tutto e tutti.
Grazie alla perseveranza dei nostri rappresentanti, nei diversi livelli, è stato possibile arrivare al risultato di mercoledì 12 u.s., poi recepito e “istituzionalizzato” dalla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria.
Francamente, siamo andati oltre le più rosee aspettative e chi tenta di sminuire questo momento è in evidente malafede.
Piacenza non solo conserverà quasi invariato il suo assetto, ma avrà il coordinamento del Sistema di Emergenza/Urgenza territoriale e supervisionerà quello di Area Vasta, mantenendo protocolli (il codice blu, su tutti) e posti di lavoro, valorizzando il ruolo del volontariato, favorendo l’accreditamento delle poche realtà ancora escluse da questo percorso.
È stata un’azione coordinata, nella quale hanno svolto una parte decisiva ANPAS, Croce Rossa e Comitato, che hanno condotto la trattativa con fermezza e responsabilità e che possono a pieno titolo considerarsi i veri vincitori morali di questa partita.
La capacità di fare sistema ci ha dato la necessaria credibilità nei confronti della Regione Emilia Romagna, finalmente persuasa della bontà delle nostre posizioni e ben lieta di sottoscrivere un impegno formale.
Questo è l’inizio. Quanto ottenuto andrà monitorato e, se possibile, migliorato. Ciò non toglie che i punti essenziali delle richieste avanzate negli ultimi mesi dagli attori interessati (tra cui quelle esplicitate in un ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Stefano Cugini lo scorso 22 novembre) sono state accolte integralmente, offrendo così alla nostra sanità l’importante prospettiva di salvare qualche vita in più.
Altre sfide ci aspettano, con emergenze quali il lavoro, le famiglie, i giovani, la sicurezza.
La stessa sanità è un tema che necessita ancora di un serrato impegno su più fronti, perché Piacenza ha ancora tante eccellenze da salvaguardare.
Ci piace però pensare di avere inaugurato una stagione che ci vedrà capaci di fare squadra per il bene comune e di porci come interlocutori attendibili.
Per noi questa è la buona politica. Nostro è l’orgoglio di averla messa in campo.
 
 
Elisabetta Rapetti
Chiara Bruni
 
Esecutivo Pd Piacenza
COMITATO 118: RAGGIUNTO RISULTATO IMPORTANTE. CHI POTEVA FAR MEGLIO, DOVEVA FARLO PRIMA 

Il nostro Comitato ritiene importante il risultato portato a termine in riferimento alla C.O. 118 di Piacenza, in una situazione in cui tutto ci appariva senza certezze. Le ultime ore, che hanno portato alla sigla dei tre documenti, per noi rappresentano un punto cruciale per la salvaguardia di una storia che ha permesso a Piacenza di avere un’eccellenza nel proprio territorio a servizio di tutti i cittadini. Siamo consapevoli che il clima politico del paese abbia ripercussioni anche “a casa nostra”, ma il nostro pensiero non è mai stata quello di sostituirsi a qualcuno, ma semmai di raggiungere e mantenere qualcosa.

Il Comitato è retto principalmente da volontari, professionisti, gente che appartiene a varie classi sociali e a persone con idee politiche e perché no, anche partitiche differenti. Ci dispiace apprendere che qualcuno si possa sentire escluso da questo obbiettivo, perché la nostra lettura, di quello che per noi è un successo, non poteva essere altrimenti senza l’appoggio di molti uomini e donne operanti anche nelle istituzioni che ci hanno “quasi sempre” appoggiato, come Comune, Provincia, Prefettura, Azienda USL, Associazioni di Volontariato, ecc. Non possiamo neppure dimenticare i media, che hanno mantenuto alta l’attenzione per un periodo molto lungo. Crediamo sia molto importante far chiarezza, in riferimento a quanto si è davvero mantenuto. Non ci stiamo a veder minimizzato un lavoro di circa due anni.

Crediamo che comportamenti di un certo tipo non abbattono qualcuno, ma feriscono tutti. Se è vero che le chiamate arriveranno a Parma, occorre sottolineare 3 volte che quasi tutto quanto il comitato ha richiesto è stato recepito e scritto su documenti ufficiali da parte della Regione. Se c’era chi sapeva o poteva far meglio, sarebbe stato il caso che lo avesse fatto prima. Avremmo risparmiato tutti molta fatica. Un grazie ancora e non per ultimo alle miglia di cittadini che ci hanno sostenuto e credo ci sosterranno. Liberi da qualsiasi logica politica continueremo a seguire questa vicenda, monitorando, al limite delle nostre modeste capacità, lo 

sviluppo degli eventi. 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.