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Debutto al Municipale per La vedova allegra FOTOSERVIZIO foto

La nuova produzione della Fondazione Teatri di Piacenza, quarto titolo del cartellone di Lirica, è firmata da Andrea Berloffa con le scene e i costumi di Artemio Cabassi, le luci di Michele Cremona e la partecipazione dell’étoile Giuseppe Picone

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Debutto venerdì sera al Teatro Municipale di Piacenza per La vedova allegra, l’operetta per antonomasia del compositore austriaco Franz Lehàr su libretto di Victor Léon e Leo Stein dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac (1891), che sarà replicata sabato 15 febbraio alle 20,30 (Turno B) e domenica 16 febbraio alle 15,30 (fuori abbonamento). FOTOSERVIZIO DI PROSPERO CRAVEDI

La nuova produzione della Fondazione Teatri di Piacenza, quarto titolo del cartellone di Lirica, è firmata da Andrea Berloffa con le scene e i costumi di Artemio Cabassi, le luci di Michele Cremona e la partecipazione dell’étoile Giuseppe Picone. A dare voce ai protagonisti di quella che può considerarsi, a tutti gli effetti, la “Regina delle Operette”, in grado di suscitare sempre interesse nel pubblico e richiamare un numero consistente di spettatori, un cast di qualità ed esperienza: il tenore Alessandro Safina (Il Conte Danilo Danilowitch), il soprano Paola Sanguinetti (Anna Glavari), il basso Daniele Cusari (Il Barone Mirko Zeta), il soprano Diletta Rizzo Marin (Valencienne),il tenore Oreste Cosimo (Camille de Rossillon), il baritono Dario Giorgelè (Il Visconte Cascada), il baritono  Graziano Dallavalle (Raoul de St. Brioche), il baritono Giovanni Bellavia (Bogdanowitch), il soprano Federica Gatta (Sylviane), il baritono Valentino Salvini (Kromow), il mezzosoprano Chiara Manese (Olga), il baritono Andrea Zaupa (Pritschitch), il mezzosoprano Stefania Majardi (Praskowia) e l’attore Corrado Calda (Njegus)

Il Maestro Christopher Franklin, che nella replica del 16 febbraio sarà sostituito da Andrea Sanguineti, ha diretto l’Orchestra Filarmonica Italiana mentre Corrado Casati ha guidato il Coro del Teatro Municipale di Piacenza.

Ambientata a Parigi, l’operetta parla del tentativo dell’ambasciatore Pontevedrino di far sposare la ricca vedova Anna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon. Nel primo Atto l’azione si svolge, dunque, presso l’ambasciata del Pontevedro: per Pontevedro, s’intendeva, nel 1905, lo staterello balcanico del Montenegro, che faceva parlare di sé con scandali di ogni genere ed era il paese di origine della regina Elena di Savoia, seconda regina d’Italia.

L’ambientazione scenografica è in stile barocchetto, uno stile pomposo, caratterizzato dai toni del nero e dell’oro, anche un po’ lugubre e provinciale. La ricchezza del passato pontevedrino si rispecchia anche nei sontuosi costumi ancora legati alla moda del 1910, con i kimono orientaleggianti, i turbanti piumati e i vistosi gioielli. Ma l’arrivo di Anna Glavari, che indossa un modello del 1915, porta nei saloni antiquati una ventata di novità.

Nel secondo Atto, sempre ambientato nel Pontevedro, nel giardino della nuova villa di Anna Glavari, i costumi dei parigini invitati alla festa, nei toni chiari e alla moda, contrastano con il folklore dei pontevedrini, ricco di decori, nastri e fiori sui toni del verde e del viola, ispirato ai celebri Ballets Russes che furoreggiavano in Europa in quel periodo.

Nel terzo Atto, infine, quando il celebre locale Maxim’s viene ricostruito a casa della vedova allegra, le insegne luminose, i velluti rossi, gli abiti di gran voga nei colori squillanti del fucsia, magenta e viola, le grisettes che sgambettano in un folle can-can, segnano l’arrivo di un mondo vorticoso e spensierato. Ci penserà una guerra a spazzare via tutto.

Per info e biglietti è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, in via Verdi 41, al numero di telefono 0523.492251 o al fax 0523.320365 o all’indirizzo mail biglietteria@teatripiacenza.it.

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