Famiglia Piasinteina, al via il corso di dialetto  foto

In una sala stracolma di pubblico (sono ben 107 i partecipanti fra cui diversi giovani), dedicato alla attrice e regista Alice Bazzani, ha preso il via il "Corso di dialetto e cultura piacentina", proposto dalla Famiglia Piasinteina con la collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Provincia di Piacenza e del Comune di Piacenza

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In una sala stracolma di pubblico (sono ben 107 i partecipanti fra cui diversi giovani), dedicato alla attrice e regista Alice Bazzani, ha preso il via il “Corso di dialetto e cultura piacentina”, proposto dalla Famiglia Piasinteina con la collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Provincia di Piacenza e del Comune di Piacenza.

Il razdur Danilo Anelli ha aperto i lavori ricordando l’impegno della Famiglia Piasinteina nei confronti del dialetto e della cultura piacentina, impegno già iniziato con i corso degli anni ’70 tenuti da Guido Tammi ed Ernesto Cremona ai quali, nel tempo, sono subentrati Ferdinando Arisi, don Luigi Bearesi ed Emilio Malchiodi.

Alice Bazzani, attrice e regista teatrale recentemente scomparsa, ha contribuito in modo determinante alla realizzazione della seconda edizione del corso. A fianco della Bazzani nel ruolo di “lettori” del dialetto, Maurizio Mosconi, Pino Spiaggi e Ferrante Boiardi. “Un incontro importante quello con Alice Bazzani – racconta l’attuale razdur Danilo Anelli – che ha consentito alla Famiglia Piasinteina di dare inizio sia al corso di dialetto che alla compagnia teatrale assieme ad altri amici, in particolare Pino Spiaggi”.

Da allora il corso di dialetto è proseguito ininterrottamente fino ai nostri giorni ed è realizzato a cura di Lugi Paraboschi. Per la Famiglia Piasinteina il dialetto è la radice della nostra cultura e della nostra società e la sua conoscenza contribuisce ad ampliare il senso di appartenenza in una comunità linguistica che ha una lunghissima ed importantissima storia e tradizione.

Fausto Fiorentini, aprendo le attività del corso, ha proposto un interessante discorso sulle lingue, sulla loro importanza, sulla importanza dei dialetti, ricordando, in proposito, la nota “questione della lingua”. Una bella prefazione all’intero corso e alla lezione introduttiva. Andrea Bergonzi ha presentato la situazione della distribuzione geografica nostro dialetto sul territorio della provincia, con una analisi molto precisa e documentata sulle aree di influenza dei dialetti piacentini da intendersi non distribuiti lungo le singole vallate, ma in senso orizzontale: dialetto della pianura, dialetto precollinare, dialetto dell’alta collina. Con una serie di diapositive e di documenti linguistici molto appropriati, e chiari, ha mostrato il quadro storico ed attuale del nostro dialetto distribuito sul territorio della nostra provincia.

Luigi Paraboschi ha concluso i lavori presentando la storia del dialetto piacentino, dalle origini ai giorni nostri, cercando di dimostrare l’importanza di questa lingua locale, una lingua di tradizione orale, ma con una sua struttura grammaticale e sintattica e interessantissima nella sua etimologia. Nell’ultima parte della serata, con l’aiuto di alcuni attori della Compagnia teatrale della Famiglia Piasinteina, Francesca Chiapponi, Pino Spiaggi ed Alfredo Bazzani, sono state presentate, in forma molto sintetica, alcune nozioni di fonetica del nostro dialetto.

La presenza di un foltissimo numero di frequentanti ha dimostrato la validità del lavoro e, soprattutto, la voglia di conoscere le nostre radici e di capire la forza di una lingua locale, e della sua cultura, che però ha in sé tutto il fascino di una vera grande lingua. Il corso proseguirà, tutti i giovedì dalle 18:00 alle 19:15 fino al 17 aprile. Il prossimo appuntamento giovedì 20 febbraio.

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