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Fiorenzuola, lanterne cinesi nel deposito di carburante: “Fare attenzione”

"Il vento - spiega il comune - rende imprevedibile il luogo della loro ricaduta, dunque c’è il rischio di incendio nel caso di atterraggio della lanterna ancora accesa su prati, alberi e nei pressi di siti dove sono presenti materiali altamente infiammabili"

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A seguito della segnalazione del ritrovamento di alcune piccole mongolfiere di carta, comunemente definite lanterne cinesi, all’interno del deposito carburanti Eni di via Scapuzzi 29, un sito classificato “ad incidente rilevante”, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Fiorenzuola invita i cittadini a prestare la massima attenzione nell’utilizzo di tali lanterne cinesi.

Le lanterne cinesi utilizzano lo stesso principio che fa volare le mongolfiere: sono composte di un corpo di carta appoggiato su una struttura rigida, al cui interno viene posta una fonte di calore in cera combustibile. Quando viene accesa la fiamma, la lanterna si alza in volo finché la fiamma rimane accesa, dopo di che plana lentamente al suolo.

Il vento rende imprevedibile il luogo della loro ricaduta, dunque c’è il rischio di incendio nel caso di atterraggio della lanterna ancora accesa su prati, alberi e, appunto, nei pressi di siti dove sono presenti materiali altamente infiammabili.

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