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Fuori Porta: “Risate sotto le bombe” con le Sorelle Marinetti 

Il 15 febbraio la commedia "Risate sotto le bombe" sarà al Teatro Nuovo di Salsomaggiore, città in cui è ambientata. Il cast, oltre al trio vocale Sorelle Marinetti e a Gianni Fantoni, è composto da Francesca Nerozzi nel ruolo della soubrette Velia Duchamp, Paolo Cauteruccio nel ruolo del refrenista Rollo e Gabrio Gentilini nel ruolo di aviatore.

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Il 15 febbraio la commedia “Risate sotto le bombe” sarà al Teatro Nuovo di Salsomaggiore, città in cui è ambientata. Il cast, oltre al trio vocale Sorelle Marinetti e a Gianni Fantoni (coautore del testo insieme a Giorgio Umberto Bozzo), è composto da Francesca Nerozzi (Hairspray, Il Vizietto, Full Monty) nel ruolo della soubrette Velia Duchamp, Paolo Cauteruccio nel ruolo del refrenista Rollo e Gabrio Gentilini (protagonista l’anno scorso de La Febbre del Sabato Sera) nel ruolo di aviatore. La musica dal vivo sarà garantita in scena da una selezione di musicisti dell’Orchestra Maniscalchi. La direzione musicale è del M° Christian Schmitz.

La trama: 

Un piccolo teatro, in una piccola città di provincia, nel pomeriggio dell’8 settembre 1943. Dall’inizio della guerra le compagnie di arte varia si arrangiano come possono, girando il paese tra mille difficoltà e con mezzi di trasporto improvvisati, alla disperata ricerca di un ingaggio e con la speranza che l’impresario locale non faccia scherzi, magari scappando con il magro incasso.
 
Questa la cornice in cui si dipana la trama della commedia musicale RISATE SOTTO LE BOMBE: siamo nel settembre del 1943 e una piccola compagnia di arte varia deve ad ogni costo ottenere un ingaggio in un grande teatro genovese. Si trova in un teatro di provincia a provare, il Teatro Nuovo di Salsomaggiore, ma la sera della generale c’è un allarme aereo: il pubblico scappa e la compagnia – le Sorelle Marinetti, il capocomico Altiero Fresconi, il refrenista Rollo, la soubrettina Velia Duchamp e alcuni musicisti – si rifugia nella sala del coro, sotto il palcoscenico e lì aspetta il cessato allarme. 
 
Nell’attesa, gli artisti decidono di provare ancora un po’ i numeri dello spettacolo. A complicare la situazione c’è la fame: gli artisti non mangiano da più di un giorno e le forze e l’entusiasmo sono in via di esaurimento.

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