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Gioco azzardo, Girometta (Fi): “Sgravi fiscali per chi rinuncia alle slot”

Regolamentare le sale da gioco presenti sul territorio e concedere sgravi fiscali per gli esercizi che rinunciano alle slot machine. Sono alcune delle richieste contenute in una mozione urgente presentata da Maria Lucia Girometta, consigliere comunale di Forza Italia

Regolamentare le sale da gioco presenti sul territorio e concedere sgravi fiscali per gli esercizi che rinunciano alle slot machine. Sono alcune delle richieste contenute in una mozione urgente presentata da Maria Lucia Girometta, consigliere comunale di Forza Italia. “Nel PSC, in corso di approvazione – premette Girometta – sono stati  inseriti i nuovi criteri contenuti nella legge regionale sulle sale da gioco, che impongono criteri più stringenti per nuove aperture, come il rispetto di misure di distanza da scuole e altri servizi pubblici per questi esercizi commerciali”. “Il Comune inoltre ha promosso la raccolta di firme per la legge ( 21 articoli ) che contrasti il “gioco d’azzardo”.

Per questo Girometta chiede che l’amministrazione assuma “una netta presa di posizione in materia di contrasto al gioco compulsivo e l’adozione di provvedimenti che regolamentino le sale da gioco, fissando nuovi orari di apertura e chiusura, con un censimento delle slot machine presenti sul territorio e la promozione di campagne di sensibilizzazione che disincentivino il loro utilizzo”.

“Si valuti inoltre – prosegue – la possibilità – già seguita da tante amministrazioni locali – di concedere sgravi e agevolazioni sulle tasse comunali per gli esercizi pubblici “no slot”, e di creare una carta dei locali no slot per “censire, mappare e rendere noti ai cittadini i locali pubblici che non ospitano slot, stimolando ogni forma di pubblicità positiva” “. Girometta chiede anche una “regolamentazione degli orari di apertura e di chiusura dei locali che ospitano le slot machine”; di “predisporre necessari controlli di concerto con gli altri soggetti interessati, per garantire il rispetto delle azioni intraprese”; di “verificare che il gestore ponga in modo ben visibile vicino alla macchinetta all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico”.

“Si vieti inoltre – conclude – ogni forma di pubblicità sul gioco d’azzardo e di propaganda delle attività ad esso legate nell’ambito del territorio, sollecitando il Governo e il Parlamento affinchè si impegnino a dare seguito a una revisione della legge in materia di gioco d’azzardo mettendo in atto strumenti che limitino il gioco d’azzardo o quantomeno le somme pro capite, con lo scopo di tutelare i cittadini”.

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