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Girometta: “Sfruttare i progetti europei per rivitalizzare il centro”

"Una rivitalizzazione - spiega - che riveste una importanza imprescindibile per la città, non solo sul piano urbanistico, ma anche dal punto di vista del valore monumentale-artistico, storico, socio-ambientale, commerciale, turistico, artigianale e di aggregazione sociale"

Sfruttare i progetti dell’Unione Europea per rivitalizzare il centro storico di Piacenza. Lo chiede, attraverso un’interrogazione, Maria Lucia Girometta, consigliere comunale del Gruppo Misto. “Una rivitalizzazione – spiega Girometta – che riveste una importanza imprescindibile per la città, non solo sul piano urbanistico, ma anche dal punto di vista del valore monumentale-artistico, storico, socio-ambientale, commerciale, turistico, artigianale e di aggregazione sociale”.

“I “centri storici” – scrive – non devono essere concepiti come ambienti di conservazione statica, tessuti mummificati, ma divenire opere in movimento, zone vivibili e vivaci, mantenendo, in ogni caso, la propria identità culturale e ambientale. La tutela e salvaguardia dei “centri storici”, in quanto beni culturali, vive dal punto di vista normativo, forti contraddizioni: da un lato vi è l’art. 9 Comma 2 della Costituzione che sancisce “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, dall’altro vi è un vuoto legislativo sostanziale che disciplini ad hoc i centri storici, i quali, alla luce della rilevanza che rivestono, ut supra, necessiterebbero di una legislazione specifica che sappia soddisfare le esigenze sottese alla natura degli stessi”.

“In merito – prosegue – occorre rilevare che il “centro” assume interesse non solo per l’enorme valore storico-artistico che in esso è contenuto, non solo per la caratterizzazione del territorio, ma anche e soprattutto per il turismo che esso richiama, perché il turismo dovrebbe costituire una delle maggiori risorse per l’economia piacentina”.

“E’ di fondamentale importanza, anche sociale, ricreare nel centro storico forme e momenti di aggregazione, puntando sulla qualità soprattutto dei servizi e la valorizzazione delle caratterizzazioni tipiche culturali e ambientali del territorio e che la sola urbanistica non è sufficiente a porre in essere un’organica opera di rivitalizzazione, ma occorrono altri strumenti che guardino soprattutto al profilo economico-sociale”.

Girometta chiede al Sindaco e all’Assessore competente “se sono state prese in considerazione gli importanti progetti dell’Unione Europea, tra i quali la già iniziativa URBAN, che attraverso lo stanziamento di aiuti economici e il potenziamento della collaborazione europea puntano al recupero e alla rivitalizzazione, a fini abitativi e di sfruttamento economico e commerciale, dei “centri storici” delle città con potenziale riconosciuto ma non adeguatamente valorizzato”.

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