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Il fotografo Pino Ninfa con un workshop al Piacenza Jazz Fest

Il corso intensivo si svolgerà a Piacenza da sabato 1 a domenica 2 marzo 2014 (più un terzo giorno da concordare), con inizio alle ore 9:30 del sabato e avrà il proprio “quartier generale” presso la “Milestone School of Music” di Via Musso 5, sede dell’associazione culturale “Piacenza Jazz Club”

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Nell’ambito della undicesima edizione della manifestazione “Piacenza Jazz Fest”, il fotografo Pino Ninfa condurrà la quinta edizione del workshop di fotografia: “Il Jazz: una storia da raccontare”. Il corso intensivo si svolgerà a Piacenza da sabato 1 a domenica 2 marzo 2014 (più un terzo giorno da concordare), con inizio alle ore 9:30 del sabato e avrà il proprio “quartier generale” presso la “Milestone School of Music” di Via Musso 5, sede dell’associazione culturale “Piacenza Jazz Club”.

La  quota di partecipazione è di 160 euro (per informazioni: info@piacenzajazzclub.it; tel. 0523-579034; il modulo per l’iscrizione può essere scaricato dal sito www.piacenzajazzfest.it). Il workshop si propone di affrontare il tema della documentazione fotografica in ambito musicale, proponendo un percorso dove la parte documentativa si affiancherà all’indagine fotografica, per cercare di superare il limite della rappresentazione di un evento. Questa si colloca troppo spesso all’interno di canoni convenzionali, sviluppando dinamiche consuete con poca attenzione al rapporto fra musica e immagine impedendo, di fatto, una crescita generale sia del fotografo che delle modalità comunicative dell’evento.

L’attenzione dei partecipanti sarà focalizzata su 3 concerti del festival piacentino, due il sabato 1° marzo e uno la domenica 2 marzo. Sabato i corsisti potranno fare esperienza con la “Girlesque Street Band” (14 ragazze marcianti) che dalle 17:30 animerà il centro storico piacentino e nella cattedrale di Santa Maria di Campagna alle 21:15 con lo Spirit Gospel Choir e l’ospite Sherrita Duran, mentre la domenica avranno la possibilità di scattare al sound check e al concerto “Tangaria” di Richard Galliano che inaugurerà in modo ufficiale la kermesse piacentina presso lo Spazio Rotative alle ore 18:00.

Pino Ninfa segue progetti sul territorio nazionale e internazionale, legati allo spettacolo e al reportage: l’interesse per la musica e per il sociale ha fondato il senso complessivo del suo lavoro fotografico. E presidente dell’associazione P.I.M. (Poesia-Immagine-Musica), che si occupa della diffusione e dell’organizzazione di mostre e seminari di fotografi musicali; nata con lo scopo di diffondere la cultura fotografica, l’associazione rappresenta soprattutto un modo di vivere la fotografia in gruppo.
Ninfa è stato il fotografo ufficiale dei più prestigiosi festival jazz nazionali ed è stato per anni il fotografo ufficiale della filiale italiana del Blue Note. E il fotografo ufficiale dell’Heineken Jammin Festival dal 1998.

Per Heineken Italia segue i maggiori eventi musicali nel nostro paese e per Canon Italia e Leica segue e verifica la qualità dei prodotti collegati al mondo dello spettacolo. Ninfa ha al suo attivo diverse collaborazioni e ha esposto in Italia e all’estero; ha tenuto workshop sulla fotografia in varie città d’Italia ed è autore di diverse pubblicazioni e copertine di riviste musicali e dischi. Tra il 2006 e il 2008 ha sviluppato per Iveco un progetto legato all’area Africa e Middle East, culminato con il libro “Attraverso l’Etiopia” (Casadei Editore) e il calendario “Amce” 2009.

Da anni porta avanti progetti multimediali nei quali s’incontrano musica e fotografia, a fianco di musicisti quali Stefano Bollani, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Enrico Intra, Pietro Tomolo, Rita Marcotulli. Nel 2010 ha presentato a Palazzo Grassi di Venezia il progetto “Omaggio a Hugo Pratt”, con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura e nel 2011 al Piccolo Teatro di Milano un progetto dedicato al Mediterraneo, con Intra e la “Civica Jazz Orchestra”. Nel 2012  ha ultimato un libro e un progetto dedicato alle township in Sudafrica. Nel 2013 Palazzo Ducale a Genova gli ha dedicato una mostra antologica di 25 anni del suo lavoro.

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