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“L’hai voluta la carrozzina” Ecco il blog che racconta la maternità foto

L’idea è venuta a due amiche giornaliste. Ben presto da due le autrici sono diventate dieci includendo, così, tra le firme di questo singolare blog, la giornalista lucana (ma piacentina d’adozione) Antonella Larotonda

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L’idea è venuta a due amiche giornaliste che, attraverso il blog “L’hai voluta la carrozzina”, hanno pensato di scrivere una cronaca semiseria della loro esperienza di maternità. Dall’allattamento alle prime pappe, dal primo dentino al mistero Peppa Pig.

“Non il classico blog di mamme dove ci si scambiano consigli pratici e cose utili. È un diario, scritto in quei venti minuti, mezz’ora in cui mio figlio dorme o gioca. I post sono personali, ironici, fuori dagli stereotipi e lontani dai manuali da “madre perfetta” – hanno spiegato le autrici. Autrici, che ben presto da due sono diventate dieci includendo, così, tra le firme di questo singolare blog, la giornalista lucana (ma piacentina d’adozione) Antonella Larotonda.

ASCOLTA ANTONELLA LAROTONDA

“Sono stata contattata da una delle creatrici del blog – ha spiegato Antonella -, con la quale avevo instaurato un rapporto di amicizia nel corso di una passata esperienza lavorativa, dopo averle detto di essere rimasta incinta”. Così è iniziata la condivisione della sua esperienza attraversi pezzi caratterizzati dal fil rouge dell’ironia.”Raccontiamo le nostre avventure cercando di strappare un sorriso al lettore – ha sottolineato, infatti, Antonella che, a differenza delle altre mamme, i cui bimbi sono già nati, è l’unica in attesa. “Parlo delle ecografie, della scoperta della gravidanza – ha detto – delle aspettative e delle paure legate alla nuova nascita”.

Il primo articolo che lei ha scritto sul blog è proprio relativo alla scoperta di essere incinta: “Ho raccontato la sorpresa e lo stupore che ho provato quando il test è risultato positivo ed ho scoperto di aspettare una bimba. Ed anche di come l’ho raccontato a mio marito. Naturalmente in chiave estremamente divertente…”. Divertimento ma anche riflessione: “Le paure ci sono – ha spiegato la giornalista -: all’inizio ci si chiede se il bimbo starà bene e se la gravidanza sarà tranquilla. Poi, dopo aver fatto le ecografie, quando capisci che il bimbo è in salute cominci a pensare al parto”. E la fantasia vaga: “Pensi anche a quando sarà grande – ha concluso Antonella -. Hai sogni. Ed anche paure per quello che ti aspetta, perché diventare mamme è una cosa che non capita tutti i giorni…”

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