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Moretti (Trenitalia) ospite di Copra Elior “Sport allena al lavoro in azienda” foto

"Lo sport é un’attività che insegna molte cose, come il vincere la fatica, l’essere dinamici e disciplinati. Sono tutte cose che sono utili anche nelle aziende. I valori sportivi, quindi, sono un importante insegnamento" spiega Moretti

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L’amministratore delegato di Trenitalia spa Mauro Moretti è stato ospite venerdì 7 febbraio all’ottava edizione del workshop per le imprese organizzato da Copra Elior a Palazzo Galli. L’ad di Trenitalia è il protagonista di una tavola rotonda a cui partecipa anche la deputata piacentina, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Paola De Micheli, il presidente del gruppo Elior Lino Volpe e il presidente della Copra Elior Guido Molinaroli. 

“Lo sport é un’attività che insegna molte cose, come il vincere la fatica, l’essere dinamici e disciplinati. Sono tutte cose che sono utili anche nelle aziende. I valori sportivi, quindi, sono un importante insegnamento” – ha spiegato Moretti, rispondendo alle domande dei giornalisti.
 
“Abbiamo già organizzato un progetto – anticipa in merito a Expo 2015 e dell’implementazione dei collegamenti – di congiunzione di una parte  importante dell’Italia verso l’Expo 2015, in particolare verso la stazione di Rho Fiera. Avremo numerosi Frecciarossa provenienti da Roma e da Torino. Poi numerosi Frecciabianca da Venezia e numerose attività congiunte con i colleghi svizzeri per portare verso Expo persone anche da Basilea, Berna e Zurigo”. Trasporti implementati, quindi, anche per “favorire – ha aggiunto Moretti – i territori che hanno vocazioni turistica come la Riviera Romagnola, la Liguria, Il Veneto”. “Un’organizzazione potente – ha spiegato – che permetterà ai territori di Partecipare, come di dovere, all’Expo”.
 
Infine una domanda sui progetti relativi a Piacenza e alle richieste dei pendolari. “Come sapete – ha spiegato su quest’ultimo punto – gli interventi sono programmati a livello regionale. Noi eseguiamo, in maniera intelligente, le direttive che provengono da li”. Ancora: “Piacenza ha una grande vocazione merci: esistono già delle importanti strutture e si sta lavorando per poter verificar l’opportunità di avere un ulteriore interporto. Ne stiamo discutendo con le amministrazioni ed in partnership con l’operatore svizzero Upac”.

Nel suo intervento durante il workshop, Paola De Micheli ha posto l’accento sullo sport come veicolo si sviluppo: “L’idea di sport moderno è più radicata nei paesi con istituzioni democratiche più salde. L’idea di sport ha ripreso forza legata a quella di educazione e di crescita sociale e civile. Sul piano della comunicazione la pallavolo ha una voce meno potente del calcio, ma è uno sport che riesce a coinvolgere i giovani e che ha richiamato importanti investimenti”.

“C’è un dovere delle istituzioni – ha proseguito – nel favorire la diffusione dello sport e soprattutto nella scuola pubblica, il primo posto dove si possono apprendere i precetti sportivi. Fare una palestre e mettere a norma le strutture sportive delle scuole è una grande opera, per questo abbiamo istituito un fondo rotativo di finanziamento per sostenere queste opere pubbliche. Di tutti i valori fondamentali che può trasmettere lo sport ,i principali sono il sacrificio e la pazienza della determinazione. Infine lo sport è un grande valore anche per l’economia, crea consumo e genera affari, per questa ragione ho accettato una collaborazione con la Fipav per l’organizzazione dei mondiali femminili di pallavolo”.

INTERVISTA VIDEO A PAOLA DE MICHELI (PD) SULLA SITUAZIONE POLITICA

Intervento di Ettore Fittavolini, presidente associazione pendolari di Piacenza 

Apprendiamo dalla stampa locale, sempre attenta alle notizie che riguardano treni e similaria, che il prode “ ferroviere “ onorerà oggi della sua presenza la nostra amata citta’, ospite d’onore  ad un convegno (pardon, workshop !) organizzato dal Copra Volley per tutti i suoi sponsor, a Palazzo Galli.
Tema, “ Le quattro frecce dello sport “
Ci sarebbe piaciuto essere presenti, per ascoltare le sue nobili parole in quanto relatore sull’argomento  “ Freccia Rossa : lo sport veicolo per comunicare “, ma ahimè non siamo stati invitati, non ne avevamo titolo alcuno.
Non avremmo potuto comunque, noi pendolari, perchè , a meno di volere sprecare una mezza giornata di ferie, i collegamenti ferroviari da Milano in certi orari sono alquanto scarsini e saremmo arrivati fuori tempo massimo.
Con il dovuto rispetto e affetto (lo diciamo da tifosi) per il lavoro che il presidente Molinaroli ed il suo team hanno fatto in questi anni, portando stabilmente la Piacenza sportiva sul tetto d’Italia d’Europa, siamo preoccupati per lui, per una banalità : la presenza dell’ illustre invitato, dato l’orario del convegno.
 
Forse non tutti sanno che Piacenza non ha più un collegamento diretto con Roma se non con due treni, uno in andata alle 6,30 della mattina ed uno che arriva a tarda ora alla sera, quindi il suddetto sarebbe già dovuto arrivare ieri sera e qui dormire (pardon, riposare attivamente : i managers come lui abborrono la vile pennichella od altra attività del genere).
Di Frecciarossa, neanche a parlarne, da noi non passano, ci sfrecciano vicino, ma non fermano, se non in casi eccezionali.
A meno che il ferroviere di cui sopra non abbia deciso di sobbarcarsi un viaggio sulle tradotte (i famosi “ frecciarotta “ a livrea “ Ritarditalia “ ) che 3 milioni di pendolari  quotidianamente utilizzano, costretti dall’assenza di alternativa.
Glielo consigliamo caldamente, a lui specialista della “ toccata e fuga “ (non quella di Bach, ma delle visite lampo quale invitato, ad esempio, a matrimonio Vip locale).
Scoprirebbe un mondo, quello dei treni operati dalla società del gruppo pubblico (Ferrovie dello Stato Italiane, per essere precisi) di cui è amministratore delegato, lautamente remunerato con i soldi delle nostre tasse.
Forse tre treni regionali tra Roma, Firenze e Bologna lerci, senza controlleria, in ritardo per perdere la coincidenza, con bagni infrequentabili, magari senza riscaldamento, gli avrebbero fatto toccare con mano i problemini che il popolo bue sopporta ogni giorno e che lui costantemente nega, dando sempre la colpa agli altri, fino al terrorismo delle querele.
 
Invitiamo quindi gli amici giornalisti, sempre prodighi di attenzioni per noi peones della rotaia, a sottoporgli quei quesiti  sul degrado delle italiche ferrovie di cui sono stati narratori e testimoni, nelle svariate occasioni nelle quali hanno indossato la casacca del pendolare.
 
Grazie per l’attenzione.
 
Ettore Fittavolini
Presidente
 
Associazione Pendolari Piacenza

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