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Nell’auto un bazar della refurtiva. Padre e figli nei guai FOTO foto

Telefonini, tablet, gioielli. E’ un piccolo bazar quello scoperto dalla polizia all’interno di una vettura fermata per un normale controllo. Oggetti, ritenuti provento di una serie di furti, che hanno messo nei guai padre e due figli, tutti di origine kosovara

Telefonini, tablet, gioielli. E’ un piccolo bazar quello scoperto dalla polizia all’interno di una vettura fermata per un normale controllo. Oggetti, ritenuti provento di una serie di furti, che hanno messo nei guai padre e due figli, tutti di origine kosovara e residenti in provincia di Imperia. I tre, l’uomo 55enne e i due ragazzi di 20 e 19 anni, tutti con una lunga serie di precedenti alle spalle, sono stati controllati l’altro giorno lungo la via Emilia Pavese a Piacenza, nei pressi dell’uscita autostradale.

Viaggiavano a bordo di una Mercedes, che è stata fermata e controllata. All’interno, oltre a cinque coltelli ed un cutter nascosti nell’abitacolo, gli agenti hanno scoperto un piccolo bazar: sei orologi, altrettanti telefoni cellulari, un tablet, una macchina fotografica oltre a diversi gioielli e oggetti in oro (nelle foto). E ancora: due scanner- walkie talkie, strumenti in grado di intercettare le comunicazioni radio delle forze dell’ordine.

Oggetti del valore di alcune migliaia di euro che sono stati posti sotto sequestro perché ritenuti provento di furti: padre e figli, accompagnati in questura per gli accertamenti del caso, sono usciti dagli uffici di viale Malta con una denuncia a piede libero per ricettazione e porto abusivo di armi.

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