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“Risate sotto le bombe”. Pioggia di applausi per le Sorelle Marinetti FT e VD foto

Ridere per non lasciarsi schiacciare dalla negatività. Per non soccombere alla crisi. E’ divertente e raffinato, costellato di battute efficaci e di genuinità, lo spettacolo "Risate sotto le bombe", commedia musicale andata in scena sabato al Teatro Nuovo di Salsomaggiore

Ridere per non lasciarsi schiacciare dalla negatività. Per non soccombere alla crisi. E’ divertente e raffinato, costellato di battute efficaci e di genuinità, lo spettacolo “Risate sotto le bombe”, commedia musicale andata in scena sabato al Teatro Nuovo di Salsomaggiore. A calcare il palco le Sorelle Marinetti, Gianni Fantoni (coautore del testo insieme a Giorgio Umberto Bozzo “padre” del trio vocale en travesti ), Francesca Nerozzi (già protagonista di “Hairspray”, “Il Vizietto”, “Full Monty”), Paolo Cauteruccio e Gabrio Gentilini (protagonista l’anno scorso de “La Febbre del Sabato Sera”).

ASCOLTA LE SORELLE MARINETTI

Il pubblico salsese attendeva lo spettacolo con grande entusiasmo e l’ha premiato con un teatro stracolmo. Nella città termale, l’8 settembre 1943, infatti, è ambientata la vicenda: una compagnia di artisti attendendo l’esibizione in un grande teatro genovese, si ritrova in un piccolo teatro di provincia, il Teatro Nuovo di Salsomaggiore appunto, per ultimare la preparazione dello spettacolo.

Un allarme antiaereo costringe impresario, cantanti e orchestra nel seminterrato dove, per vincere la paura (e la fame), continuano le prove. E prende il via un ripudio di gag e di splendide canzoni. Le Sorelle Marinetti brillano per bravura sul palco: dimostrano di essere le autentiche eredi del Trio Lescano, gruppo vocale olandese-ungherese dal quale traggono ispirazione, interpretando, con la tecnica del canto armonizzato canzoni come “Signorine non guardate i marinai”, “Nebbia”, “Ridere sotto le bombe”.

“Risate sotto le bombe”, inoltre, permette a Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli (questi i nomi degli attori che interpretano le Sorelle Marinetti) di approfondire ancora di più, rispetto ai concerti, la psicologia dei loro personaggi, ovvero Turbina, sorella più anziana e saggia motore del trio, Mercuria, sorella minore romantica e sognatrice, e Scintilla, birichina e sfacciata. Proprio quest’ultima è protagonista del colpo di scena finale che lega profondamente la storia narrata alla Storia della nostra nazione dopo la firma dell’armistizio.

ASCOLTA GIANNI FANTONI

Dai drammi del passato a quelli del presente. Vincere la crisi si può. Ma serve non abbandonare la speranza. Trovando motivi di gioia nel quotidiano. Continuando a sorridere e, magari, anche a ridere. “Questi giorni difficili, di crisi economica per il nostro Paese – ha spiegato Giorgio Umberto Bozzo, autore della commedia che omaggia Salsomaggiore (luogo caro al Trio Lescano, dove è sepolta Alessandra Lescano) – richiamano alla mente il senso di precarietà che si poteva avvertire negli anni difficili della guerra. Il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere è che, anche nei momenti più terribili, non bisogna mai abbandonare la speranza e la voglia di andare avanti”. “Bisogna ridere, soprattutto sotto le bombe – ha detto il co-autore Gianni Fantoni, eccellente sul palco così come tutto il cast -. Nel 1943, quando le bombe erano quelle vere, la gente riempiva i teatri per divertirsi, nonostante tutto. Oggi le “bombe” non sono quelle con il tritolo, non arrivano dall’alto, ma arrivano lo stesso, da tutte le parti: cerchiamo di ridere lo stesso. Ma non vale fingere… se no non funziona più…”

ASCOLTA GIORGIO UMBERTO BOZZO

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