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Scontrino, a Piacenza uno su tre non lo fa. Boom di lavoratori irregolari

I dati della Guardia di Finanza: su 2146 controlli a commercianti, 661 mancate emissioni di scontrini e ricevute riscontrate

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Un esercente su tre a Piacenza non rilascia scontrini e ricevute fiscali. E’ uno dei dati che emerge dal bilancio della Guardia di Finanza sull’attività svolta nel corso del 2013. 2mila e 146 i controlli effettuati dalle Fiamme Gialle negli ultimi 12 mesi a commercianti piacentini: 661 le mancate emissioni riscontrate, pari al 30% del totale.

LAVORATORI IRREGOLARI – Altrettanto significativo il dato sui lavoratori irregolari scoperti: dai 26 segnalati nel corso del 2012, si è passati a ben 774, di cui 35 in “nero” e 739 in “grigio”: “Numeri – sottolinea il comandante provinciale colonnello Rosario Amato – che sono il risultato di scelte ispettive mirati in determinati ambiti, come quello delle cooperative”.


TICKET SANITARI
– Interessante anche il dato sul fronte degli accertamenti in materia di frodi e illeciti da parte di persone che con false dichiarazioni usufruivano di esenzioni e sgravi fiscali: ammontano a quasi un milione e 400mila euro le indebite percezioni accertate, connesse a fondi strutturali dell’Unione Europea e a finanziamenti pubblici nazionali e locali. Spicca il numero relativo all’esenzione sui ticket sanitari: su 26 controlli effettuati, ben 25 hanno fatto emergere irregolarità, con la denuncia di altrettante persone.

RICICLAGGIO – Ammonta invece ad un milione di euro il denaro frutto di riciclaggio accertato, con la denuncia di una persona. Proprio in ambito di riciclaggio le Fiamme Gialle hanno approfondito 52 operazione sospette, ed altre 60 verranno esaminate nel corso del 2014.

L’AZIONE PER IL 2014 – Rafforzare il contrasto all’evasione fiscale e agli illeciti in materia pubblica: sono questi i due ambiti in cui si concretizzerà per il 2014 l’azione della Guardia di Finanza piacentina, come annunciato dal comandante Amato. “Intensificheremo – spiega – l’attività di intelligence e raccolta informazioni, in modo da migliorare i processi di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo: importante sarà valorizzare ogni elemento indicativo di violazioni acquisito nel corso di indagini in altri comparti operativi, dalle investigazioni di polizia giudiziaria alle segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici”.


L’INTERVISTA AL COLONNELLO AMATO

Obiettivo strategico sarà anche la tutela della spesa pubblica, soprattutto nel difficile contesto economico attuale: “I cittadini devono essere certi che le imposte versate siano impiegate correttamente e destinate a coloro che ne hanno diritto e bisogno. Oltre a questo la nostra attività si concentrerà sul contrasto alla criminalità economica finanziaria e sui traffici illeciti, nonchè sulla tutela del made in Italy e la conseguente lotta alla contraffazione”. 

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