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Volley, la Pavidea Steeltrade cerca il riscatto contro Trento

Le trentine di Orlando Koja e Serena Avi arrivano dal netto ed inequivocabile terno secco rifilato all’Isuzu Enermia 434 Cerea e si stanno preparando alle final four di Coppa Italia. Un avversario sbagliato nel periodo sbagliato

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Pavidea Steeltrade, indietro tutta. Le rossoblù di Omar Amoros hanno vissuto un’atra serata da incubo. Lo hanno fatto proprio nel momento sbagliato, quando invece c’era bisogno di luci e stelle. Quello contro l’Emilbronzo 2000 Montale Rangone era il confronto da vincere sia per la classifica, ma soprattutto per il morale. Le fiorenzuolane arrivavano da un periodo buono, positivo e le motivazioni erano ritornate a galla. E fare risultato pieno sarebbe servito oltre a dare continuità, anche e soprattutto ad accorciare ancora un po’ le distanze dalla salvezza.

Il “Palamagni” era nel clima migliore ed il pubblico era pronto a dare la spinta giusta e decisiva. Invece tutti i buoni propositi e le confortanti premesse sono naufragate dietro ad una prestazione poco incisiva, piatta, incolore. Insomma da dimenticare. Si dice che è sempre difficile tracciare il confine tra demeriti propri e meriti altrui, ma in questo caso il compito non è così arduo.

La Pavidea Steeltrade ha sbagliato troppo, l’Emilbronzo 2000 ha giocato sui suoi livelli, dimostrando maggiore reattività, carattere e una condizione psicologica più stabile. Una sconfitta che non deve essere accettata a cuor leggero. Va esaminata a fondo, se ne deve trovare il motivo, deve fare da molla per ripartire. La squadra ha dimostrato in altre circostanze di valere più dei dieci punti in classifica, le ragazze hanno messo in evidenza qualità ed impegno. Hanno dimostrato di credere nella salvezza. Ma dopo sconfitte del genere, diventa anche difficile farlo.

Capitolo chiuso. Giriamo la pagina. Con decisione e provando a tenere viva la speranza. E allora si va avanti, cercando di raccogliere il massimo. Dappertutto. Anche dove è una impresa. Sabato 1 marzo Ambrosini e compagne saranno chiamate ad una gara che, sulla carta, ha il pronostico segnato: la Pavidea Steeltrade salirà al “Marie Curie” di Pergine Valsugana ospite della Delta Informatica Trento, seconda in classifica e guidata da Giada Marchioron capace, da sola, di mettere sotto qualsiasi avversario. Insomma, una corazzata. Le trentine di Orlando Koja e Serena Avi arrivano dal netto ed inequivocabile terno secco rifilato all’Isuzu Enermia 434 Cerea e si stanno preparando alle final four di Coppa Italia. Un avversario sbagliato nel periodo sbagliato. Ma il calendario ha le sue esigenze e non ci si può fare niente.

La Pavidea Steeltrade deve reagire, guardarsi negli occhi e provarci. Sapendo di avere toccato il fondo un’altra volta e di non avere niente da perdere. A dirigere la gara saranno Francesco Rossetto e Denis Serafin di Treviso. All’andata finì 3 a 0 per Trento.

Il programma della quarta di ritorno: Le Ali Padova Project-Cittàfiera Martignacco (andata 3-1), Bakery Piacenza-Studio 55 Ata Trento (andata 3-0), Domovip Porcia-Liu Jo Modena (andata 3-0), Emilbronzo 2000-Volley Millenium Brescia (andata 2-3), Brunopremi Bassano del Grappa-Coveme Vip San Lazzaro di Savena (andata 0-3), Delta Informatica Trento-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato ore 20,30) (andata 3-0), Isuzu Enermia 434 Cerea-Atomat Udine (andata 1-3).

Franco Bonatti

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