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Abuso pass invalidi, imputati assolti. Dosi: “Sentenza non autorizza violazioni”

In primo grado le quattro persone coinvolte, fra cui un medico, accusati di truffa e falso, erano state condannate dal Tribunale di Piacenza a pene da un anno e sei mesi a due anni. Sentenza ribaltata in appello

“Rispettiamo la Magistratura e le sue decisioni, ma questa sentenza non deve essere considerata, in alcun modo, un’autorizzazione a nuove violazioni, né il sintomo di un allentamento dei controlli, che proseguiranno serrati e con immutato rigore”. Lo dichiara con fermezza il sindaco Paolo Dosi a seguito dell’assoluzione, da parte della Corte d’Appello di Bologna, degli imputati nel processo per l’utilizzo abusivo dei pass Ztl riservati agli automobilisti invalidi.

In primo grado le quattro persone coinvolte, fra cui un medico, accusate di truffa e falso, erano state condannate dal Tribunale di Piacenza a pene da un anno e sei mesi a due anni; tutti avevano presentato ricorso contro la sentenza, ribaltata nei giorni scorsi dalla Corte di Appello.

“E’ innanzitutto una questione di senso civico – commenta il primo cittadino – e di rispetto delle persone più deboli, prima ancora che un problema di osservanza delle norme. L’Amministrazione comunale ha il dovere di tutelare le esigenze di chi, vivendo una condizione di disabilità, deve poter contare su giuste e adeguate agevolazioni. Questo significa anche garantire che non vi siano comportamenti scorretti da parte di chi, pur non avendone necessità, crede di potersi avvantaggiare di servizi cui non avrebbe diritto”.

“Mi preme ribadire – conclude Paolo Dosi – che la Polizia Municipale continuerà a riservare la massima attenzione alla regolarità dei permessi di accesso alla Ztl per i cittadini invalidi, effettuando controlli capillari e mantenendo parametri di massima severità per contrastare ogni possibile violazione. Certo, è stata emessa una sentenza giudiziaria di cui prendiamo atto, riservandoci di valutare ulteriori azioni legali nel momento in cui verranno rese note le motivazioni. Tuttavia, su un punto voglio essere chiaro: l’Amministrazione comunale non intende arretrare di un solo passo sul fronte delle verifiche e delle relative sanzioni, ritenendo inammissibili e francamente deprecabili gli abusi di questo genere”.

A far partire le indagini della polizia municipale che avevano portato a quattro denunce, la segnalazione fornita dagli agenti e da alcuni cittadini che avevano notato il pass di tipo temporaneo sull’auto di modello sportivo di una delle persone coinvolte, una piacentina di 43 anni, spesso in tacchi alti, e quindi senza apparenti difficoltà di deambulazione.

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