Asili nido, il personale al Comune: “Mantenere la gestione diretta” foto

E’ un ordine del giorno che vuole mettere in guardia il Comune di Piacenza dal fare scelte drastiche che rischiano di dissipare lo sforzo dell’amministrazione e del personale fatto in questi anni nell’ottica di qualificazione del servizio

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E’ un ordine del giorno che vuole mettere in guardia il Comune di Piacenza dal fare scelte drastiche che rischiano di dissipare lo sforzo dell’amministrazione e del personale fatto in questi anni nell’ottica di qualificazione del servizio.

E’ stata un’assemblea molto partecipata quella del personale del servizi educativi del Comune di Piacenza indetta oggi, 5 marzo, unitariamente da Fp Cgil (presenti la segretaria Stefania Bollati e Fausto Modenesi) Cisl Fp (Marco Orlandi e Laura Granelli) e Uil Fpl (Paola Santi) con alcune Rsu del Comune di Piacenza. Al termine dell’assemblea, convocata dai sindacati dopo un incontro avuto con l’amministrazione lo scorso 24 febbraio e in vista di un altro incontro sul futuro dei servizi educativi comunali fissato per il 14 marzo, è stato votato un Ordine del giorno all’unanimità da tutte le lavoratrici. Qui di seguito il testo dell’Odg.

FP CGIL
CISL FP
UIL FPL
CSA
RSU COMUNE DI PIACENZA

ORDINE DEL GIORNO
ASILI NIDO 5 marzo 2014

Tutto il personale dei servizi educativi del Comune di Piacenza, riunitosi in assemblea in data odierna, è venuto a conoscenza delle scelte che questa amministrazione intende effettuare nei prossimi anni.

Nella consapevolezza di un quadro legislativo ed economico che sicuramente impone scelte e limita le prospettive degli enti locali, riteniamo che i nostri Servizi non possano subire trasformazioni così drastiche che metterebbero in gioco la qualità degli stessi, qualità che si è costruita con “gli sforzi” di tutti i soggetti coinvolti:

– l’Amministrazione attraverso investimenti economici e un impegno di sostegno al personale tramite l’organizzazione continua di corsi di formazione e aggiornamento
– il Personale che ha creduto in questo progetto rimettendosi continuamente in gioco ed elevando la qualità del servizio a standard oggi “invidiati e copiati” da tanti altri comuni e non solo.

Crediamo che tutti dobbiamo accettare la sfida che questo momento di ristrettezza economica (e non solo) ci impone, non possiamo però accettare che nel breve – medio termine la nostra esperienza, il nostro sistema sia stravolto ed annullato.

Non possiamo pensare che il contesto che dobbiamo insieme affrontare “ci” riduca, nel vicino 2019, a sole 37 unità perché questo vorrebbe dire contenere la presenza del pubblico a due sole strutture, non più congrue neppure come esempio significativo di “un sistema misto” di welfare.
Crediamo di poter affrontare i problemi interni del servizio (anzianità del personale con fuoriuscite concordate/accompagnate, pensionamenti… concorso) affrontando le problematiche CON CORAGGIO credendo ancora, scommettendo ancora sul servizio .

Nell’esprimere unanimemente un parere negativo sulle scelte che questa amministrazione si presta a fare, nell’esprimere ulteriormente la preoccupazione sul mantenimento della qualità che il servizio ha offerto alla cittadinanza negli anni, nel continuare a credere che la scuola ed i servizi educativi prescolastici debbano essere mantenuti pubblici e non soggiacere a mere regole economiche, il personale

CHIEDE

– di avere una data certa per il concorso delle nove assunzioni previste dal piano occupazionale 2013 e di proseguire, attraverso i piani occupazionali 2014/2015, con le assunzioni di personale educatore, in modo tale da mantenere il servizio con la prevalenza del sistema pubblico a gestione diretta
– che l’Amministrazione espliciti il valore che viene dato al servizio pubblico
– che il servizio torni ad essere riassegnato al settore educativo scolastico

VOTATO ALL’UNANIMITA’

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