Chiusura postale di Piacenza, Siap: “Si perde servizio essenziale”

"Visti i nuovi crimini su internet ed un mondo ormai sempre più virtuale - afferma Chiaravalloti - il lavoro della polizia postale è quantomai indispensabile: qua si mette in gioco la sicurezza dei bambini"

“Invece di procedere verso un’unificazione delle forze di polizia, che darebbe ottimi risultati, si procede verso la chiusura di servizi essenziali come quello postale”. E’ la posizione del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) piacentino, espressa dal segretario generale provinciale Sandro Chiaravalloti, sulla paventata chiusura della sezione della polizia postale di Piacenza. Chiusura che rientra all’interno della spending review del comparto sicurezza proposta dal Governo, che secondo i piani porterebbe alla soppressione di 267 presidi di polizia in tutta Italia.

“Visti i nuovi crimini su internet ed un mondo ormai sempre più virtuale – afferma Chiaravalloti – il lavoro della polizia postale è quantomai indispensabile: qua si mette in gioco la sicurezza dei bambini”. “Se la postale verrà smantellata e assegnata alla questura – prosegue – quel servizio sarà sacrificato a benificio della visibilità tanto cara a chi preferisce apparire e non essere”. Chiaravalloti sarà nelle prossime ore a Roma proprio per discutere della chiusura e dell’accorpamento degli Uffici di P.S. “Sulla base di quanto emergerà – annuncia – attueremo le nostre determinazioni che, se necessario, non saranno tenere”.

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