Quantcast

Confindustria, cresce l’export a Piacenza. “Ancora troppa burocrazia” foto

Numeri ancora negativi per il secondo semestre 2013, anche se vi sono alcuni spiragli di ripresa. E’ questa la fotografia che emerge dall’analisi eseguita dal Centro Studi di Confindustria, rispetto a un campione significativo delle proprie imprese associate

Più informazioni su

Numeri ancora negativi per il secondo semestre 2013, anche se vi sono alcuni spiragli di ripresa. E’ questa la fotografia che emerge dall’analisi eseguita dal Centro Studi di Confindustria Piacenza, rispetto a un campione significativo delle proprie imprese associate.

BENE EXPORT E ALIMENTARE – Come il presidente Bolzoni ha già anticipato nel proprio intervento durante il congresso della Cgil piacentina, il fatturato e’ ancora di segno meno, 0,69 per cento, seppur meno negativo rispetto al primo semestre (il calo era di – 1,49 per cento). Cresce invece l’export. “Questo significa che le aziende, quando vanno su un mercato che “c’è” riescono a competere, vincono contro la concorrenza internazionale e portano a casa il risultato – dice Bolzoni – le percentuali sono di tutto rispetto, quasi da boom economico”.

Altra nota molto positiva riguarda il settore alimentare, il cui fatturato cresce del 3,18 per cento, una percentuale che cresce fino al 7,12 per cento prendendo in considerazione l’export. “Dato molto positivo – sottolinea Bolzoni – in vista di Expo 2015”.

CALANO GLI INVESTIMENTI – Altro dato che viene messo in evidenza riguarda il calo degli investimenti del 5,57 rispetto allo scorso anno. Confindustria ha interrogato i propri associati sul perché si rinunci a un’azione fondamentale per rilanciare la propria attività: per il 19 per cento degli intervistati, ciò è da imputare a difficoltà burocratiche e amministrative. “Dato da sottolineare, perché noi ci dobbiamo confrontare in un mercato dove, ad esempio in Inghilterra, per aprire una nuova attività e’ sufficiente una sterlina e un giorno solo di tempo”.

OCCUPAZIONE CON IL SEGNO MENO – L’occupazione registra un dato negativo (-0,40% per cento), è il primo segno meno dopo 4 rilevazioni positive. Gli effetti della congiuntura negativa si manifestano ora sull’occupazione con fisiologico ritardo rispetto ad altri indicatori.mil settore delle costruzioni non è oggetto di rilevazione di questa indagine: evidenziamo, però, come questo importante settore per l’economia provinciale continui il periodo di difficoltà, con consegue anche sul piano occupazionale.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.