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Dosi in consiglio: “Bilancio da approvare entro il 30 aprile”

Il sindaco ha risposto agli interventi sulla Tasi dei consiglieri Foti e Polledri: "Auspico che il Comune applichi l’aliquota più bassa" - ha detto l’esponente del Carroccio. "Il primo atto di questo governo è stato quello di aumentare la pressione fiscale" - ha aggiunto Foti

Seduta di consiglio comunale con al centro la prosecuzione della discussione, sollecitata da 12 consiglieri comunali di diversi schieramenti e iniziata lunedì scorso, in merito all’ipotesi di adeguamento della capacità del termovalorizzatore piacentino

Apre la discussione Carlo Pallavicini (Prc), il quale esprime una posizione critica rispetto alla possibilità che venga concessa questa autorizzazione a Tecnoborgo. Marco Tassi (Pdl) fa notare le contraddizioni interne alla maggioranza: “Prc e Idv sono contrari, dovrebbero staccare la spina alla Giunta Dosi”. “Noi abbiamo da sempre una posizione granitica su questo tema – prosegue – qui si bruciano solo rifiuti di Piacenza. Se poi tenete alla salute dei cittadini, l’inceneritore dovrebbe essere chiuso, visto che dai suoi camini non spuntano gigli”.

“Abbiamo iniziato questa discussione perché ci avete portato voi, con l’ingresso nel 2002 del carrozzone delle multiutility con Reggio e Parma – dice Filiberto Putzu (Fi) – I maggiori produttori di ossido d’azoto non sono le auto, ma le industrie, soprattutto quelle di smaltimento dei rifiuti”.

Per Christian Fiazza (Pd) “la salute dei cittadini di Piacenza viene prima di tutto, prima del profitto, prima del guadagno. Bisogna però dire anche come vogliamo raggiungere questi obiettivi, perché è molto facile cavalcare l’onda del malcontento. Governare vuol dire ciò che è giusto, e fare cosa è necessario”. “Questo è un tema importante per tutti – ha aggiunto – è innegabile che la qualità dell’aria di Piacenza sia irrespirabile; ma è onesto ammettere che Tecnoborgo è solo una parte dell’inquinamento, e le politiche messe in campo per contrastare questo fenomeno sono state insufficienti. La qualità dell’aria deve essere messa al centro dell’attività politica, con interventi che non riguardino solo Tecnoborgo. Non possiamo dire di chiudere questo stabilimento, perché non sapremmo dove mettere i rifiuti e altri soluzioni potrebbero comportare costi aggiuntivi. Non è Tecnoborgo il gigante cattivo da combattere”.

“Non credo che l’inceneritore o Cementirossi siano totem o giganti cattivi o l’unica causa dell’inquinamento cittadino – interviene Barbara Tarquini (M5s) – ma sono una delle cause, e questo tema va trattato in sedi politiche come questa”. “E’ uno degli impianti più vecchi, dopo Ferrara, e si può valutare che Piacenza la sua parte l’ha già fatta, e di questo si discute anche all’interno del piano regionale dei rifiuti, steso da una giunta a maggioranza Pd. Non capiamo quale interesse possa avere Iren, partecipata dal Comune di Piacenza, nell’acquistare un impianto vecchio,già destinato alla dismissione. Forse per utilizzarlo per bruciare rifiuti speciali a libero mercato? Allora non facciamo pagare la bolletta ai cittadini. A parte le provocazioni, vogliamo sapere quale sarà il futuro dello smaltimento dei rifiuti a Piacenza”.

Stefano Borotti (Pd) interviene sul tema dell’inceneritore: ‘Rispedisco l’ironia di chi dice che noi siamo al servizio dei poteri forti. Vuol dire avere uno scarso concetto della democrazia, noi siamo qui perché siamo stati eletti dai cittadini, che ci hanno scelto per governare la città 16 anni sugli ultimi 20. Il tema della qualità dell’aria viene fortemente evocato quando si parla di termovalirizzatore, perché è un totem, ha ragione il consigliere Fiazza. Dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico, il contributo dell’inceneritore va da zero a uno. Non va preso a cuor leggero questo tema, ma non e’ il termovalorizzatore la causa dell’inquinamento. L’aria a Piacenza fa schifo e fa morire, ma il problema non si risolve chiudendo Tecnoborgo.

Quale sarà il futuro del trattamento dei rifiuti? Ridurre la loro produzione, riciclaggio, inceneritore e discariche in quota minore. Rimarranno le tecnologie pulite e rimarranno le tecnologie sporche. Puntare a una quota zero, vuol dire portare altrove i nostri rifiuti. Questo significa far aumentare i costi, inquinando altri territori. La scelta corretta e’ starà fatta 20 anni fa, quando si è deciso di puntare sulla differenziata e sull’inceneritore.

Faccio inoltre presente che nei 4 anni in cui ha governato il centrodestra a Piacenza, sono partiti i lavori per il cantiere dell’inceneritore e il presidente di Tecnoborgo era Paolo Passoni, non di certo un rappresentante del centrosinistra. Quindi possiamo spartirci i buoni risultati raggiunti.

Tecnoborgo non è un impianto vetusto, e’ una realtà all’avanguardia, visitato da tutta Europa. Qui si fa allarmismo, non si danno le corrette informazioni ai cittadini. Ci vuole una politica più incisiva per migliorare la qualità dell’aria a Piacenza, ma questo non vuol dire che non abbiamo fatto niente. E’ una critica che rispedisco al mittente, abbiamo fatto accordi con Cementirossi e abbattuto le ciminiere della centrale negli anni passati. Invito il sindaco e l’assessore competente ad andare avanti e a dialogare con tutti, questi problemi vanno affrontati politicamente, per rilanciare nuovi interventi, di concerto anche con altri amministratori della Regione’.

COMUNICAZIONI
– Il consiglio si è aperto come di consueto con le comunicazioni iniziali. A tenere banco la Tasi, la nuova tassa sui servizi unici comunali che comprende anche l’IMU, a breve in vigore. Critici in questo senso Massimo Polledri (Lega Nord) e Tommaso Foti (Fratelli d’Italia): il primo auspica “che il Comune decida di applicare l’aliquota più bassa”. ’In questo modo – ha detto – si cerca di fare cassa a livello centrale per pagare i debiti di Roma. Noi siamo stufi”.


DOSI: “VOLONTA’ DI APPROVARE IL BILANCIO ENTRO IL 30 APRILE”
– Sulla stessa linea anche Foti: “Il primo atto di questo governo è stato quello di aumentare la pressione fiscale. Già con il passaggio dall’Ici all’Imu abbiamo avuto l’effetto di una patrimoniale straordinaria. Ora il passaggio anche alla Tasi non sarà indolore, il settore immobiliare sarà la preda prediletta di un governo che non intende combattere l’evasione fiscale. I capitali si possono portare all’estero, gli immobili no. Una scelta che viene motivata con l’obiettivo di creare un salvadanaio con il quale finanziare sgravi fiscali per le famiglie. Ma vi rendete conto che vi state travestendo da sceriffi di Nottingham?”. Per quanto riguarda la Tasi e il bilancio – ha risposto il sindaco Paolo Dosi – si vuole cercare di approvare il previsionale entro il 30 aprile”.

Foti ha inoltre chiesto quale sia lo stato dei lavori in piazza Cittadella: “In base al cronoprogramma – afferma – dovrebbero essere conclusi quelli preliminari”. “Abbiamo cosegnato il progetto alla Soprintendeza in gennaio – è intervenuto il sindaco – ora si sta aspettando la risposta”.

Marco Colosimo (Pc Viva) pone il problema dei disturbi alimentari. “L’ultimo anno a Piacenza sono state ricoverate 120 persone per problemi alimentari. Il personale dell’Asl ha seguito dei corsi di formazione per fare fronte a questa situazione, ma non basta. Occorre fare di più sollecita il consigliere, il quale chiede inoltre che in orari serali venga intensificata la presenza di taxi, in modo che i giovani possano utilizzarli in sostituzione della propria auto, in un’ottica di sicurezza stradale”.


Filiberto Putzu (Fi) chiede invece come mai non sua stato depositato nessun atto relativo ai nuovi interventi di viabilità sul corso e via Venturini
: “Possibile che il consiglio per sapere quello che si sta facendo in città debba seguire le novità solo sui giornali? Siamo primogeniti anche in questo”. “Si tratta di un progetto non definitivo – è stata la risposta di Dosi – è per questo che mancano gli atti”.

Stefano Borotti (PD) decide di rivolgere le proprie congratulazioni all’ex sindaco Roberto Reggi, fresco di nomina a sottosegretario. ’Una nomina di cui dovremmo rallegrarci al di la delle appartenenze politiche’ dice. Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino: “La nomina è un riconoscimento del suo lavoro di amministratore e anche del nostro territorio. E’ motivo di soddisfazione per tutti”.


Roberto Colla (Moderati) solleva il problema dell’area verde della Baia del Re, abbandonata a se stessa
. “I residenti della zona stanno promuovendo una raccolta firme, per chiedere che venga curata meglio. Se vogliamo davvero che Piacenza sia città del verde, dobbiamo presentare maggiore attenzione ai nostri giardini pubblici. Mi chiedo come faremo con la Pertite, visto che le risorse a disposizione sono poche”.

Laura Rapacioli (PD) interviene ricordando la data dell’8 marzo ormai prossima. La parità tra i sessi e’ ancora lontana, perché “le discriminazioni esistono eccome, sia sul fronte del carico di lavoro famigliare, disparità di stipendio e le cosiddette dimissioni in bianco. Serve una solida cultura di uguaglianza’” Per questo motivo sono diverse le iniziative di sensibilizzazione in programma in questi giorni. Tema nuovamente posto anche da Maria Lucia Girometta di Forza Italia, la quale ha auspicato maggiori interventi anche in ambito scolastico, confidando sulla sensibilità dell’assessore Giulia Piroli.

Andrea Tagliaferri (PD) chiede a chi spetterà la competenza in materia di pesca quando non ci sarà più la Provincîa, e se il Comune se ne farà carico. Giovanni Botti (Pdl) interviene in merito al trasferimento momentaneo della CRI all’ospedale militare, “nel quale si potrebbero coinvolgere anche altre realtà”.

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