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Frana a Vernasca, provinciale chiusa. Trespidi: “Al lavoro per riaprirla” foto

Piove sul bagnato. E questa volta non è solo una metafora: le precipitazioni insistenti di questi giorni rischiano di riaprire su molti fronti della nostra provincia il problema delle frane

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Piove sul bagnato. E questa volta non è solo una metafora: le precipitazioni insistenti di questi giorni rischiano di riaprire su molti fronti della nostra provincia il problema delle frane. Così come è accaduto stanotte a Vernasca (Piacenza), in località Ferrai, lungo la provinciale 12 a circa un chilometro e mezzo dal comune. E’ il sindaco Gianluigi Molinari a evidenziare lo smottamento in un punto già interessato dal dissesto alcuni anni fa.

La risposta della Provincia arriva per bocca del presidente Massimo Trespidi, il quale assicura che già lunedì mattina interverrano i tecnici per riaprire alla circolazione il tratto di strada interessato. E replica anche al sindaco Molinari: “Non so a chi si riferisce quando denuncia mancati interventi, voglio sottolineare che a franare è stato il terreno di un privato e la terra ha occupato la strada provinciale ostruendola. Spero non si faccia strumentalizzazione politica su questo tema”.

LA DENUNCIA DI MOLINARI – “Questo è il vergognoso risultato – denuncia il sindaco di Vernasca Molinari – di sei anni di indifferenza. Nell’aprile 2009 questa frana bloccò la strada provinciale 12. Esattamente come oggi, con proporzioni leggermente inferiori. Da allora, oltre alle pale condotte per rimuovere i detriti e ad una protezione documentata con 4 assi da muratore, non è stato fatto nulla”.

“Il risultato è agli occhi di tutti, con l’aggiunta – si sfoga Molinari – che se stanotte verso la mezzanotte qualcuno si fosse trovato a transitare sotto questa frana, sarebbe morto, insieme magari ai propri figli o alla propria famiglia.  Oggi la strada rimarrà chiusa e domani i tecnici della Provincia e le aziende che si occupano della manutenzione interverranno per verificare le possibili situazioni.

Sta piovendo da tre mesi, ci aspettano ancora tre mesi di altre piogge. Eppure nessun intervento di prevenzione viene fatto, in attesa che tutto crolli e qualcuno possa puntare il dito contro la malasorte o la cementificazione. Qui non si tratta nè di un caso nè dell’altro, è solo incuria, e vizio italiano di confondere il ruolo dell’amministratore o del politico come il soggetto atto ad inaugurare monumenti o stringere mani durante le cerimonie, dimenticando che tutto il sistema dovrebbe coalizzarsi per far capire quanto siano importanti le risorse per la prevenzione, magari poco visibili ma frutto di capacità programmatoria”.

“Anni fa i comuni montani – prosegue – avevano piccole risorse per asfaltature e opere idrauliche, da almeno 5 o 6 anni solo briciole, e soprattutto il totale silenzio sulla possibilità di programmare una seria politica di prevenzione.  Tra una rotonda o un nuovo tappetino di asfalto e il contenimetno di una frana, occorrebbe dare priorità a queste. Ma tutti facciamo finta di non vedere fino a quando succede il dramma e tutti ci si ritrova nel valzer delle banalità e della ricerca inutile delle responsabilità. La frana collegata ha strappato i tubi del gas la settimana scorsa e i fili della luce sono a rischio di strappo con pali inclinati di quasi 45 gradi”.

“Ringrazio tutti gli uomini dell’emergenza e i tecnici – conclude Molinari – a partire dal geom. Biasini della provincia a Samuele Marazzi del comune, e al geom Concari della ditta Vetrucci. E’ stato avvisato anche il responsabile regionale della protezione civile Mainetti, che lunedì provvederà ad attiavre una squadra per capire l’entità del danno. Sul territorio comunale la strada della muntà è chiusa e continua ad essere a rischio di dilavamento, la strada di Vezzolacca è fortemente a rischio, così come quella dei Rosi. Tutta la strada provinciale che sale da Lugagnano presenta da almeno 4 anni argini prossimi al crollo, mentre a valle dei Ferrai, in località Prè sulla provinciale la situazione non è migliore, col rischio di isolare totalmente almeno un centinaio di persone”.

TRESPIDI: INTERVENIAMO MA NESSUNA STRUMENTALIZZAZIONE  – “Già da domani (lunedì ndr) interverremo per riaprire al transito la strada investita dallo smottamento nel comune di Verrnasca. Non so a chi si riferisca il sindaco Molinari quando solleva il tema dei mancati interventi e spara nel mucchio. Per quanto riguarda l’amministrazione provinciale, sentiti i tecnici competenti, non risultano agli atti segnalazioni circa il punto dove è avvenuta la frana.

Voglio puntualizzare che non ha ceduto un tratto di strada provinciale, bensì si è verificato lo smottamento di un terreno e in parte di un bosco di proprietà privata, sul quale evidentemente la Provincia non ha alcuna competenza. Non è compito della Provincia infatti eseguire prevenzione a casa di privati con i soldi pubblici, ci sono altri enti demandati a questo scopo. Rispetto a quanto avvenuto, la Provincia è parte lesa”.

“Taccio infine – conclude Trespidi – per senso di responsabilità sul passaggio di Molinari relativo al ruolo dell’amministratore e ai suoi compiti, anche perchè conto di avere come interlocutore per problemi come questi il sindaco di Vernasca e non il segretario del Pd locale: mi aspetto da lui la stessa correttezza istituzionale che ho sempre mantenuto nei suoi confronti. Su vicende come queste, per favore teniamo lontana qualunque strumentalizzazione politica”.

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