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La Chiesa di Francesco, il Cardinale Re: “Una sorpresa dello Spirito Santo” VIDEO foto

Ha presieduto il conclave del 2013 e, per primo, ha ricevuto l’accettazione dell’elezione al soglio pontificio di Papa Francesco. Al cardinale Giovanni Battista Re, primo porporato ad aver rivolto la parola a Bergoglio, è spettato, infatti, il compito di chiedere al Papa eletto che nome avesse scelto per il suo pontificato

Ha presieduto il conclave del 2013 e, per primo, ha ricevuto l’accettazione dell’elezione al soglio pontificio di Papa Francesco. Al cardinale Giovanni Battista Re, primo porporato ad aver rivolto la parola a Bergoglio, è spettato, infatti, il compito di chiedere al Papa eletto che nome avesse scelto per il suo pontificato rivolgendogli in latino la domanda: “Come vuoi essere chiamato?”.

Oggi il cardinale era in Cattolica, a Piacenza, presso la Sala di Giurisprudenza della Biblioteca, per tenere una Lectio Magistralis su “L’organizzazione centrale della Chiesa cattolica”.

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Se lo Spirito Santo prende in contropiede i giornalisti – “L’elezione a Papa del cardinal Bergoglio fu una sorpresa – ha spiegato – tanto che qualche giornalista disse che lo Spirito Santo aveva preso di contropiede la stampa perché il suo nome non era tra i papabili”. Ancora: “Sorpresa ancora più grande è stata l’attività che ha svolto in questo anno e soprattutto l’impostazione che ha dato con il suo stile di esercitare questo compito. Confermando il mondo cattolico nella fede”.

Un Papa che corrisponde alle esigenze della contemporaneità – Fu una sorpresa anche per il cardinale Re che conosceva bene Papa Francesco quando ancora era arcivescovo di Buenos Aires. “Mi sembrava una persona calma – ha detto -. Invece si è rivelato creatore di novità, ha portato aria nuova nella Chiesa. Ed ha suscitato grande simpatia sia per la sua spiritualità che per la sua umanità”. Il Papa, ha confermato il cardinale, è “molto umano”, “attento alle persone nella sofferenza e nel bisogno”. “Poi è un uomo intelligente, un uomo che corrisponde alle esigenze di oggi”.

Un pontificato all’insegna della sobrietà – “Io ho partecipato a due conclavi – ha spiegato il cardinale Re – ed ho sempre sentito fortemente la responsabilità di collaborare con gli altri cardinali per trovare il Papa che andasse bene per questo tempo”. Papa Roncalli, privo di paure grazie alla sua fiducia in Dio e negli uomini, fu l’uomo giusto per aprire il Concilio Vaticano II. Papa Paolo VI, con la sua immensa preparazione teologica, invece, lo portò a termine. “Perché potesse arrivare un Papa polacco – ha continuato il cardinale ripercorrendo la storia della Chiesa degli ultimi 50 anni – ci voleva un italiano che stesse sul soglio pontificio 33 giorni. La grande figura di Giovanni Paolo II, grande Papa e grande Santo, ha guidato la Chiesa da un millennio all’altro”. Dopo di lui l’intellettuale Papa Benedetto XVI ed ora Papa Francesco.”La riforma della Chiesa – ha concluso – l’ha già iniziata con il suo stesso stile di vita, con la sua sobrietà”.

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